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ISO 9001:2026 in dirittura d'arrivo: votazioni entro l’anno, pubblicazione a settembre 2026

Un momento cruciale nel percorso di sviluppo della futura ISO 9001:2026 è stato raggiunto! Il Draft International Standard (DIS), la bozza di documento della norma internazionale che delinea in modo quasi definitivo i contenuti della prossima revisione, è stato rilasciato a Giugno e offre un'anteprima delle profonde innovazioni che caratterizzeranno lo standard più diffuso al mondo.

Sotto l'attenta supervisione del comitato di coordinamento e con un contributo italiano determinante – frutto di anni di lavoro nel Working Group 29 e della posizione nazionale – questa bozza è ora pronta per essere esaminata. La DIS è stata ufficialmente rilasciata per la fase di commenti e discussione il 27 agosto 2025, il che darà il via a un periodo di consultazione e commenti per le ultime modifiche.

Cosa è cambiato sostanzialmente nella bozza della norma?

Chi sostiene che 'non è cambiato nulla' nella nuova ISO 9001, probabilmente non ha letto attentamente la bozza. Le modifiche, sebbene non sempre dirompenti nella forma testuale dei requisiti, sono profonde nella loro interpretazione e nelle implicazioni pratiche. Mirano a rendere lo standard più adattivo e pertinente al contesto globale in continua evoluzione. Molte di esse sono frutto di un lungo e spesso complesso lavoro di negoziazione a livello internazionale, con una forte impronta italiana.

Ecco un riepilogo delle principali novità e delle aree di enfasi emerse nel DIS:

  • Riferimento al cambiamento climatico: Già introdotto come emendamento nella ISO 9001:2015, il cambiamento climatico è ora un requisito integrato nel testo. Le organizzazioni devono determinare se sia un fattore rilevante per il sistema di gestione qualità, valutandone l'impatto sulla capacità di fornire prodotti/servizi conformi e migliorare la soddisfazione del cliente.

  • Enfasi sul Miglioramento Continuo: Il miglioramento continuo è ora esplicitamente imposto come requisito ("l'organizzazione deve migliorare continuativamente"), rafforzando l'applicazione del ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act). Il termine "continual" (continuativo) è preferito a "continuous" (continuo) per indicare una durata che si estende nel tempo, anche se con interruzioni, sottolineando la natura iterativa del miglioramento.

  • Introduzione di etica e integrità: Il concetto di etica, assente nell'edizione 2015, è ora richiamato ben 10 volte. L'alta direzione ha l'obbligo di promuovere il comportamento etico, considerato parte fondamentale della cultura della qualità. L'etica è vista come autenticità e verità, indispensabile per evitare compromessi e garantire la credibilità del sistema qualità.

  • Decoupling di rischi e opportunità: Rischi e opportunità vengono trattati in paragrafi separati e con pari dignità concettuale. Le organizzazioni sono chiamate a gestire le opportunità con la stessa cura e strutturazione dedicate ai rischi, riconoscendo che l'identificazione e lo sfruttamento delle opportunità sono vitali per il successo aziendale. Non si tratta solo di minimizzare le minacce, bensì di massimizzare i benefici.

  • Business Continuity / Discontinuità Operativa: Il rischio di discontinuità operativa (disruption) è un fattore rilevante da considerare, rafforzando l'importanza di garantire una "regolare conformità" dei prodotti e servizi anche di fronte a eventi imprevisti. Lo scopo è assicurare la "continuità" e prevedere contromisure appropriate.

  • Cultura della qualità: Un nuovo requisito impone all'alta direzione di promuovere la cultura della qualità, menzionata 8 volte. Questo rafforza l'idea che la qualità debba essere un valore condiviso e un approccio sistematico in tutta l'organizzazione.

  • Linguaggio sulle informazioni documentate: Il linguaggio è stato semplificato: non più "mantenere" o "conservare" ma "rendere disponibile" le informazioni documentate, per indicare procedure o registrazioni in modo più chiaro e accessibile. Questo cambiamento terminologico ricorre molte volte nella norma.

  • Riscrittura dell'Annex A: L'appendice A è stata completamente riscritta per fungere da guida alla comprensione e all'interpretazione innovativa dei requisiti alla luce del contesto attuale. Contiene riferimenti a temi emergenti e indirizza verso le norme della serie 10.000 per l'applicazione, sostituendo la precedente appendice B. Sebbene l'Annex A sia informativo e non prescrittivo, offre una chiave di lettura per affrontare nuove sfide e promuovere una più elevata cultura della qualità.

  • Integrazione dei sistemi di gestione: Viene posta maggiore enfasi sull'integrazione tra i diversi sistemi di gestione (qualità, ambiente, sicurezza, ecc.), con 5 richiami specifici. Questo è cruciale per una visione olistica e per decisioni bilanciate nella distribuzione delle risorse, rendendo la ISO 9001 un collettore per gli altri sistemi.

  • Tecnologie emergenti e Intelligenza Artificiale: La norma include riferimenti espliciti a tecnologie innovative come l'Intelligenza Artificiale, il metaverso, la realtà virtuale e i chatbot (richiamate 11 volte). Si sottolinea la necessità di gestire i rischi e le opportunità derivanti da tali tecnologie, con particolare attenzione alla tracciabilità delle decisioni e alla responsabilità quando l'IA agisce al posto delle persone.

  • Customer Experience e qualità della domanda: Vengono introdotte le tematiche della customer experience, superando il solo concetto di customer satisfaction, e della qualità della domanda. Questo include la possibilità di prevedere la formazione al cliente (customer training) per aiutarlo a formulare meglio le richieste e massimizzare i benefici del prodotto/servizio, oltre a considerare le sue esigenze speciali e la gestione etica della pubblicità per evitare aspettative irrealistiche.

  • Flessibilità nella Progettazione e Sviluppo: Viene sollecitata una visione della progettazione e sviluppo come un processo circolare, non strettamente lineare, in cui gli input possono emergere ed evolvere durante il processo. Questo è particolarmente rilevante per situazioni di maggiore complessità.

  • Audit di seconda parte: Viene ora citato esplicitamente l'audit di seconda parte come strumento per il controllo dei fornitori, riconoscendone la centralità nelle relazioni contrattuali e l'importanza di valutarne il tipo e l'estensione in base al rischio e alle opportunità.

  • Valutazione dei processi e adattabilità: I processi devono essere valutati anche per la loro adeguatezza ed efficacia nel tempo e per la capacità dell'organizzazione di modificarli tempestivamente e in modo controllato in base ai cambiamenti del contesto.

  • Audit interni e opportunità: I programmi di audit interni devono basarsi sull'importanza e lo stato dei processi, non trattandoli tutti come equivalenti. Inoltre, gli audit interni possono essere utilizzati per determinare le opportunità, non solo i rischi e le non conformità.

  • Riesame della direzione: Il riesame della direzione è sottolineato come fase cruciale per la gestione strategica, fondamentale per assumere decisioni concrete e allocare risorse effettive. L'integrazione con altri sistemi di gestione diventa necessaria per bilanciare le priorità e prendere decisioni informate.

  • Non conformità e azioni correttive: Viene chiarito che non è sempre necessario intraprendere azioni correttive per ogni non conformità o effettuare l'analisi delle cause radice, purché la decisione sia giustificata e non comprometta la soddisfazione del cliente e i requisiti applicabili. Questo consente maggiore flessibilità, ma richiede un approccio razionale e giustificato.

Il periodo di commento per il DIS si estenderà dal 27 agosto 2025 al 19 Novembre 2025. Successivamente è previsto il rilascio del Final Draft (FDIS) entro il 31 Marzo 2026 e la pubblicazione del nuovo Standard fra Settembre e Novembre 2026.

Una visione olistica e proattiva della Qualità

La prossima ISO 9001:2026 non è una semplice revisione, ma una reinterpretazione profonda e lungimirante. Abbraccia una visione olistica della qualità che integra aspetti ambientali, sociali, etici e tecnologici, posizionando l'organizzazione come attore proattivo nel contesto e il cliente come partner strategico. È uno standard che invita a un approccio più maturo e consapevole, chiedendo non solo 'cosa' viene fatto, ma anche 'perché' e 'come' le decisioni vengono prese, sempre in un'ottica di miglioramento e creazione di valore.

Prepariamoci a una ISO 9001 che ci sfiderà a fare le cose bene, con logica e con un impegno etico e strategico senza precedenti, contribuendo al successo organizzativo in un contesto sempre più complesso.

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