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![Certificazione ISO](https://qsa.net/images/blog/come-ottenere-una-certificazione-iso.png)

## [ Come ottenere una certificazione ISO ](https://qsa.net/blog/come-ottenere-una-certificazione-iso)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 24 Febbraio 2026

Visite: 492

- Titolo per video: Come Ottenere Una Certificazione ISO: La Guida Completa
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=M5OExkFEdf4>

In questo articolo, vediamo quali sono le cose che devi sapere per ottenere una certificazione ISO. Quali sono i passaggi fondamentali e cosa comportano.

La certificazione ISO prevede che la tua organizzazione si sottoponga ad una verifica, un “audit” come si dice in “*qualitatese*”.

Questo significa che devi rivolgerti ad un Ente di Certificazione. Ma occorre dare tempo al tempo perché prima di fare domanda di certificazione occorre prepararsi.

Ecco cosa devi fare.

## Prepararsi alla certificazione

Certificarsi secondo uno standard internazionale, come per esempio la ISO 9001, è un investimento che, poco o tanto che sia, richiede tempo e soldi.
Quanto tempo e quanti soldi dipende molto dal tuo “perché”, cioè dal motivo che ti spinge a volerti certificare.

Per esempio, puoi decidere di buttarti nel mondo del lavoro con la licenza di terza media. Oppure con una scuola professionale, o fare il liceo e laurearti.

Puoi avere successo in ogni caso anche se molto dipenderà dal contesto in cui operi. 

Puoi fare il carpentiere con la terza media e avviare un’impresa di successo.

Puoi essere un elettricista diplomato e avviare un’impresa di successo.

Puoi essere un medico di fama internazionale e avviare un’impresa di successo.

Tuttavia non puoi fare il medico con la terza media e non è detto che abbia senso laurearsi per fare il carpentiere.

Anche per ottenere una certificazione ISO ci sono più strade.

Salvo scorciatoie, che non riteniamo mai un buon investimento, per ottenere la certificazione c’è un iter ben definito.

## Sviluppare un Sistema di Gestione a Norme ISO conforme

Il primo passo è quello di sviluppare un Sistema di Gestione a Norme ISO conforme ai requisiti della norma. 

Per conseguire la certificazione, supponiamo la ISO 9001, occorre infatti che l’Azienda applichi tutti i requisiti della norma, sviluppando un insieme di informazioni documentate, applicando il sistema e dandone evidenza, controllandone l’applicazione e i risultati e riesaminandolo periodicamente. 

Per farlo occorre conoscere i requisiti, saperli interpretare e applicare correttamente.

E’ sicuramente possibile fare tutto da soli, ma solitamente ci si affida a professionisti e società di consulenza che forniscono la formazione, il supporto e gli strumenti necessari per velocizzare i tempi e garantire il risultato.

Questo primo passo è quello normalmente più oneroso in termini di tempo e di costi e l’investimento può variare notevolmente (anche di ordini di grandezza) in base allo Standard su cui ci si vuole certificare, al settore in cui si opera, al livello di complessità e di dimensioni dell’azienda… e da quanto blasonato è il consulente a cui ti rivolgi!

Trovare il partner giusto non è così semplice e per questo spesso è importante avere le idee chiare sui propri obiettivi e valutare cosa viene proposto all’interno del servizio. 

Una soluzione per sviluppare il sistema di gestione in modo efficace è quella di adottare una piattaforma come Digitaliso, che ti aiuta sia nel semplificare la documentazione da produrre e ti guida nel gestire i requisiti di norma, velocizzando tempi e riducendo i costi.

## Chiamare un Ente di Certificazione

**Una volta pronto il Sistema, arriva il momento di chiamare un Ente di Certificazione**. Questo Ente è un organismo riconosciuto (in gergo si dice Accreditato), abilitato per effettuare verifiche indipendenti.

In pratica l’ente dopo un’attenta verifica garantisce con il proprio nome che la tua organizzazione operi secondo la norma e a tale scopo rilascia un certificato che tu puoi spendere sul mercato. 

Per questo motivo è molto importante scegliere l’ente *giusto*, che abbia cioè tutte le caratteristiche necessarie per valorizzare al meglio il nome della tua Azienda.
Un bravo consulente è in grado di guidarti nella scelta dell’ente migliore per la tua situazione.

L’iter di certificazione prevede:

- una richiesta di certificazione formale a fronte del quale si riceve un’offerta
- una prima fase di verifica documentale (che in base alle norme può essere più o meno impegnativa in termini di tempo e contenuti)
- una verifica in campo di uno o più giorni secondo quanto stabilito
- se la visita è positiva, il rilascio del certificato a valle della conclusione dell'istruttoria, se negativa l'organizzazione di una verifica suppletiva per accertarsi che i problemi riscontrati siano stati tutti risolti.

La certificazione secondo gli Standard ISO hanno durata triennale e prevedono che ogni anno venga effettuata una nuova verifica in campo, per confermare che tutto proceda “come da manuale”.

## Conseguire una certificazione ISO

Ricapitolando per conseguire una certificazione ISO devi attuare un processo e tenere in considerazione un investimento su base triennale che comprende:

- Il costo della consulenza iniziale e di un eventuale supporto nel tempo, che possono essere mitigati attraverso l’adozione di strumenti come Digitaliso
- Eventuali costi per adeguamenti come per esempio la taratura degli strumenti, la formazione, l’adeguamento ad aspetti cogenti, lo sviluppo di sistemi di raccolta dati e reporting eccetera eccetera
- Il costo dell’ente di certificazione, che va calcolato su base triennale per le diverse politiche di prezzo che spesso adottano i diversi enti di certificazione.

![Leadership](https://qsa.net/images/blog/leadership-in-un-mondo-vuca-navigare-tra-incertezza-e-qualita.png)

## [ Leadership in un Mondo VUCA: Navigare tra Incertezza e Qualità ](https://qsa.net/blog/leadership-in-un-mondo-vuca-navigare-tra-incertezza-e-qualita)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 14 Gennaio 2026

Visite: 643

- [ Innovation Management ](https://qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

- Titolo per video: ISO 9001:2026 e leadership: ecco cosa cambierà davvero
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=fgiULVD-Pno>

Immagina di essere al timone di una nave in piena tempesta. Le onde sono imprevedibili, i venti cambiano direzione all’improvviso e la bussola sembra confusa.

Questa è la sensazione che molti leader provano oggi, quando cercano di guidare un’organizzazione in un mondo che gli esperti definiscono “VUCA”: **Volatile, Incerto, Complesso e Ambiguo**.

Non si tratta di una moda linguistica: VUCA è la fotografia di un’epoca in cui cambiamenti economici, tecnologici, geopolitici e sociali arrivano come scosse continue. La pandemia, le crisi energetiche, l’intelligenza artificiale, la trasformazione digitale: tutti elementi che rendono impossibile prevedere con certezza il futuro.

E allora, cosa significa davvero essere leader in questo scenario? Non basta più dirigere. Bisogna **ispirare fiducia, creare sicurezza psicologica, promuovere innovazione e, soprattutto, costruire un’organizzazione resiliente e orientata alla qualità**.

Qui entra in gioco la **ISO 9001**, la norma internazionale che definisce i principi dei sistemi di gestione per la qualità. In particolare, il **capitolo 5 sulla Leadership** ci fornisce una bussola concreta per affrontare il mare in tempesta del mondo VUCA.

## Capire il Mondo VUCA e il suo impatto sulla leadership

Un leader, in questo contesto VUCA, non è più “colui che comanda dall’alto”. È un **navigatore situazionale**: uno che sa leggere i venti, capire i segnali, adattare la rotta.

Proprio come insegna la ISO 9001, leadership significa prendersi la **responsabilità di guidare le persone, processi e sistemi** in mezzo alla complessità, definendo ruoli chiari e obiettivi condivisi.

Vediamo insieme quali sono alcune delle principali caratteristiche di un buon leader e cosa prevede la norma ISO 9001 in merito.

### **Il buon leader si assume la responsabilità**

Come insegna la ISO 9001, leadership significa prendersi la **responsabilità di guidare le persone e i processi** in mezzo alla complessità, definendo ruoli chiari e obiettivi condivisi.

**Responsabilità e affidabilità** sono le fondamenta della leadership.

La ISO 9001 lo afferma chiaramente.

Il requisito 5.1 “leadership e IMPEGNO” ci ricorda che il leader è colui che ha la responsabilità del successo dell’organizzazione e deve essere il “primo motore immobile” del cambiamento, per citare Aristotele.

Il concetto di responsabilità è esplicitato al paragrafo 5.3: i ruoli e le responsabilità devono essere definiti e rispettati. Senza questo, l’organizzazione diventa caotica.

### Il buon leader sa comunicare la propria visione

Un leader che opera nella complessità non può stare dietro a tutto e a tutti, pena diventare il collo di bottiglia, il vincolo alla crescita dell’azienda, indebolendo la sua antifragilità.

Un leader deve “sapere fare tutto”, non “fare tutto”!

Il leader deve essere capace di **dare una visione**.

La ISO 9001 richiama questo concetto al paragrafo 5.2, quando parla di Politica, che non è la dichiarazione ciclostilata che ti ha passato il consulente da attaccare al muro…!

### Il buon leader sviluppa le competenze, sue e del team

Nella complessità vince la squadra, mai il singolo. Nessuno può essere il migliore in qualsiasi disciplina e manca il tempo per fare tutto

Il Leader è colui che fa crescere i propri collaboratori, ne sviluppa le competenze, ne fa crescere le ali per poter volare lontano, ma nel contempo costruisce un ambiente di lavoro che li invoglia a rimanere.

La ISO 9001 tratta questo argomento al capitolo 7.2, in cui parla di competenze e al capitolo 7.1.4 (Ambiente per il funzionamento dei processi) che la nuova ISO 9001 2026 ha infatti ampliato proprio in questa direzione.

### Il buon leader prende decisioni basate sui dati

I nostri padri, i nostri nonni, i fondatori di realtà industriali che hanno reso l’Italia un grande Paese non vivevano in un mondo VUCA.

Questo non vuol dire che siano stati fortunati né toglie nulla alla loro grande capacità di cogliere e sviluppare le opportunità che i loro tempi offrivano.

In un contesto VUCA occorre saper distinguere tra rumore e verità. Le decisioni devono essere basate su **evidenze concrete**.

La ISO 9001 definisce il concetto di “approccio basato sui dati” al capitolo 9.1 "Monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione” a cui aggiunge l’ormai famoso “approccio basato sul rischio, e sulle opportunità” di cui ai paragrafi 4.1 e 6.1, anche in questo caso ampliati dalla ISO 9001 2026

### Il buon leader è dotato di intelligenza emotiva

L’intelligenza emotiva, ovvero l’autoconsapevolezza, l’empatia, le abilità sociali, è oggi più preziosa che mai.

Un leader che sa ascoltare e regolare le emozioni crea ambienti più sicuri, come permea in diversi punti della norma, il 7.1.2, il 7.1.4, il 7.2 e il 7.4 della ISO 9001.

La nuova ISO 9001 2026 amplia anche questo tema che rappresenta una delle “novità”... per tutti coloro che fino ad oggi hanno letto la norma meccanicamente senza le necessarie competenze di innovation management.

### Altro?

Certo. Ci sarebbe molto altro da dire:

- la capacità di essere umili e di raggiungere compromessi, che ritroviamo nella gestione delle parti interessate al 4.2 e dei fornitori al 8.4.
- la capacità di dare forza al team e dell’inclusione, che ritroviamo al 7.3
- la capacità di comunicazione, che troviamo al 7.4
- la capacità di sacrificio per un bene più grande, che ritroviamo nel concetto stesso di miglioramento continuo volto a lasciare un’azienda più sostenibile e antifragile.

Per continuare ad approfondire iscriviti al nostro [canale Youtube](https://www.youtube.com/@qsanet)!

## La leadership agile del futuro

Il mondo VUCA non è una minaccia, ma una sfida. 
Il leader oggi è un **equilibrista tra visione e adattabilità**, un facilitatore di fiducia, un costruttore di comunità. 
Responsabilità, visione, apprendimento continuo, intelligenza emotiva, inclusione, comunicazione e servizio: questi non sono solo ideali, ma strumenti concreti, radicati anche nella ISO 9001.

Guidare in un mondo VUCA significa trasformare l’incertezza in opportunità, mantenendo sempre alta l’asticella della qualità e dell’integrità. 
Come disse una volta Peter Drucker, padre del management moderno: “*Il miglior modo per predire il futuro è crearlo*”.

![Web App Low-Code](https://qsa.net/images/blog/come-creare-mini-gestionali-personalizzati-con-web-app-low-code.png)

## [ Come creare mini-gestionali personalizzati con Web App Low-Code ](https://qsa.net/blog/come-creare-mini-gestionali-personalizzati-con-web-app-low-code)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 26 Novembre 2025

Visite: 833

- Titolo per video: Come digitalizzare i tuoi processi con app su misura (SENZA CODICE)
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=8Of-mEXwy70>

La digitalizzazione dei processi aziendali è spesso associata a software complessi, rigidi e costosi. Una percezione comprensibile, soprattutto per le PMI, che si trovano a gestire esigenze operative molto specifiche e difficilmente inquadrabili in soluzioni standardizzate. Negli ultimi anni, però, sta prendendo sempre più piede un approccio differente: lo sviluppo di mini-gestionali personalizzati tramite piattaforme low-code o no-code.

Si tratta di piccole applicazioni, leggere e intuitive, che permettono di raccogliere e gestire informazioni direttamente nel punto in cui il processo avviene. In reparto, in linea produttiva, in manutenzione o sul campo: ovunque ci sia bisogno di rapidità, precisione e tracciabilità.

## Perché il Low-Code è strategico per i Sistemi di Gestione ISO

Quando un’azienda decide di digitalizzare il proprio Sistema di Gestione, tende a cercare soluzioni strutturate in grado di coprire tutti gli aspetti organizzativi. Con **[Digitaliso](http://digitaliso.com)[ ](http://digitaliso.com)**abbiamo fatto un passo in avanti offrendo moduli flessibili, pronti all’uso, per la gestione documentale, gli audit, i piani di miglioramento.

Oggi tuttavia, andiamo oltre. Molte procedure operative, in particolare quelle che richiedono la raccolta dati in campo, non trovano spazio all’interno dei software tradizionali o richiederebbero personalizzazioni complesse. È qui che le web app low-code mostrano tutto il loro valore.

Permettono infatti di creare rapidamente strumenti modellati sulle reali necessità dell’azienda, senza bisogno di sviluppo software avanzato. L’obiettivo è semplice: digitalizzare processi unici, spesso ancora cartacei o gestiti tramite Excel, mantenendo una piena integrazione con il Sistema di Gestione esistente.

## Cosa sono le Web App realizzate in Low-Code

Una Web App è un mini-gestionale o una piccola applicazione, accessibile da smartphone, tablet o PC, progettata per raccogliere dati e supportare un processo specifico. Piattaforme come AppSheet consentono di generarli senza scrivere codice, partendo da un foglio dati o da un semplice schema di informazioni da registrare.

Molte aziende scelgono questa strada per sostituire moduli cartacei, registri manuali o fogli Excel difficili da versionare. La logica è quella della digitalizzazione “dal basso”: creare strumenti operativi che gli addetti possono utilizzare con facilità, senza formazione complessa e con la certezza che i dati vengano raccolti in modo ordinato.

Gli esempi d’uso sono tantissimi. Un’azienda può sviluppare un’app per monitorare i consumi energetici, utile per progetti ESG o per certificazioni come la ISO 50001, oppure uno strumento per compilare i rapportini di intervento direttamente in campo. Altre realtà preferiscono digitalizzare i controlli di processo o i collaudi finali, garantendo una tracciabilità immediata e l’eliminazione dei moduli cartacei.

## Integrazione con Digitaliso e con la Business Intelligence

Uno dei vantaggi più apprezzati delle soluzioni low-code è la capacità di integrarsi facilmente con altri strumenti digitali. Le app possono dialogare con Digitaliso, alimentare dashboard di business intelligence o attivare workflow automatici.

Questa integrazione permette non solo di raccogliere i dati in tempo reale, ma anche di trasformarli in informazioni utili per le decisioni. Il processo diventa così più fluido: i dati vengono registrati alla fonte, elaborati immediatamente e resi disponibili per chi deve controllare, pianificare o riesaminare le attività.

Il risultato è un ecosistema digitale coerente, nel quale strumenti diversi collaborano senza complessità aggiuntiva.

## Caso Reale: una Web App per i controlli finali di qualità

Uno degli interventi più frequenti, soprattutto nel settore manifatturiero, riguarda la digitalizzazione dei controlli finali sui prodotti finiti. Vediamo un caso concreto che mostra chiaramente il potenziale delle web app low-code.

Un’azienda si trovava a gestire i collaudi tramite moduli cartacei compilati a mano, con foto scattate a parte e archiviate in modo poco ordinato. La preparazione del report finale richiedeva tempo, mentre la tracciabilità delle informazioni non era immediata. Per risolvere la situazione, è stata sviluppata una web app personalizzata, accessibile da tablet in reparto.

L’app permette agli operatori di registrare ogni dato durante il collaudo, aggiungere foto e video, verificare la taratura degli strumenti e compilare automaticamente il report da inviare al cliente. Quando un prodotto non soddisfa i requisiti, viene registrata direttamente una Non Conformità su Digitaliso, senza dover duplicare le informazioni. Sono stati configurati anche alert automatici che segnalano eventuali strumenti non conformi.

Il risultato è stato un processo più rapido, più preciso e completamente tracciabile. L’azienda ha ridotto gli errori, ha eliminato i passaggi ridondanti e ha ottenuto una documentazione molto più completa.

## Perché le Web App Low-Code stanno conquistando le PMI

Le piattaforme low-code rappresentano una soluzione ideale per tutte quelle aziende che vogliono digitalizzare i propri processi operativi senza investire in software complessi. Sono strumenti agili, economici, facili da usare e perfettamente integrabili con i sistemi esistenti. 
Consentono di unire personalizzazione e velocità, due elementi difficili da ottenere con i software tradizionali.

Per molte PMI, questo approccio rappresenta la strada più efficace per ottenere:

- una raccolta dati più precisa e affidabile,
- una maggiore tracciabilità delle attività,
- un Sistema di Gestione più robusto e più aderente alla realtà operativa,
- una vera base per decisioni informate e miglioramento continuo.

I mini-gestionali sviluppati in low-code permettono di tradurre in digitale i processi più operativi, quelli che spesso rimangono ai margini della digitalizzazione. Integrati con piattaforme come Digitaliso, diventano uno strumento potente per migliorare qualità, efficienza e conformità ai requisiti ISO.

Un modo intelligente e sostenibile per innovare, soprattutto nelle PMI.

Buona innovazione a tutti!

![Digitalizzare vs Informatizzare](https://qsa.net/images/blog/informatizzare-o-digitalizzare-la-vera-differenza-che-cambia-il-futuro-dei-sistemi-qualita.png)

## [ Informatizzare o Digitalizzare? La vera differenza che cambia il futuro dei Sistemi Qualità ](https://qsa.net/blog/informatizzare-o-digitalizzare-la-vera-differenza-che-cambia-il-futuro-dei-sistemi-qualita)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 15 Ottobre 2025

Visite: 1546

- Titolo per video: Informatizzare o digitalizzare? la differenza che impatta davvero sul tuo sistema qualità
- Link video youtube orizzontale: [https://www.youtube.com/watch?v=Wjk\_qnjCSpU](https://www.youtube.com/watch?v=Wjk_qnjCSpU)

Per molti utilizzare i termini “informatizzare” e “digitalizzare” è la stessa cosa, e vengono scambiati come se fossero sinonimi: spoiler! Non lo sono affatto.

Lavorare in modo informatizzato è ormai comune e diffuso: è almeno dagli anni ‘90 che procedure e registrazioni hanno iniziato a migrare dalla carta al digitale.

E’ stato trasportato un modo di lavorare “antico” su strumenti più “moderni”, senza però risolvere il problema di avere una mole di dati destrutturata e poco utilizzabile: le attività sono rimaste sequenziali e frammentate, le informazioni intrappolate in silos e la tracciabilità debole.

Lavorare in modo digitale, invece, significa molto di più: **ripensare i processi, ridisegnare i flussi informativi e creare basi dati strutturate**, in modo da sfruttare automazioni, sistemi di messaggistica e promemoria, reportistica, cruscotti aggiornati in tempo reale.

La tecnologia diventa allora un mezzo per semplificare, automatizzare e rendere più efficaci le attività, trasformando i dati raccolti in conoscenza utile per migliorare.

I Sistemi di Gestione a norme ISO digitalizzati non si limitano a raccogliere e archiviare dati, diventano un vero e proprio motore decisionale a servizio del business.

La pianificazione dei processi avviene mediante work flow guidati, le registrazioni vengono prodotte contestualmente all’avanzamento delle attività, i controlli sono facilitati da cruscotti alimentati in tempo reale e il miglioramento continuo è sostenuto da evidenze oggettive.

In altre parole, il ciclo PDCA – Plan, Do, Check, Act – smette di essere un principio teorico e diventa una pratica concreta e quotidiana.

Non è una questione di strumenti, ma di mentalità.

La stessa mentalità che la nuova ISO 9001:2026, oggi nella versione DIS, mette al centro dell’attenzione, attraverso un’attenta rilettura dei suoi requisiti.

## Dalla compliance al valore

Per molto tempo la qualità è stata vista soprattutto come sinonimo di conformità normativa: procedure da rispettare, registri da compilare, documenti da mostrare in sede di audit.

Con la digitalizzazione questo approccio cambia radicalmente.

I Sistemi di Gestione a norme ISO diventano strumenti per misurare, che trasformano i dati in informazioni utili, che coinvolgono le persone rendendole parte attiva del miglioramento.

Il ruolo del **Quality Manager evolve** di conseguenza.

Non è più il custode delle norme o il controllore dei documenti, ma diventa un facilitatore del cambiamento, un architetto dei flussi informativi, un promotore della cultura della qualità e dell’etica (come richiesto dalla nuova ISO 9001).

La sua funzione principale non è più verificare la conformità, ma supportare l’organizzazione nell’utilizzare i dati in maniera intelligente, generando valore e stimolando l’innovazione.

## La digitalizzazione silenziosa

Molte aziende temono la digitalizzazione perché la associano a rivoluzioni tecnologiche complesse, nuovi software da imparare, interfacce complicate e resistenze interne.

In realtà, la digitalizzazione più efficace è spesso “silenziosa”.

Si integra senza stravolgere, semplifica invece di complicare, introduce piccole automazioni intelligenti come notifiche puntuali, campi precompilati, report generati in automatico.

Questa forma di innovazione non si impone dall’alto, ma **accompagna le persone nel loro lavoro quotidiano**, offrendo un supporto discreto e affidabile.

È un’innovazione che genera fiducia, perché riduce gli errori, facilita le attività e lascia più tempo libero per concentrarsi su decisioni e azioni a maggiore valore aggiunto.

## Strumenti evoluti al servizio delle PMI

La buona notizia è che oggi digitalizzare non significa dover affrontare costi elevati o implementare progetti complessi.

Le tecnologie cloud hanno introdotto piattaforme, semplici da usare e scalabili, pensate anche per le piccole e medie imprese.

Gli strumenti proposti da [QSA.net](http://qsa.net) sono nati proprio con questo obiettivo: permettono alle organizzazioni di gestire i processi qualità e la compliance in modo **integrato, sicuro e trasparente, senza aggiungere peso o burocrazia**.

Un sistema di questo tipo lavora “dietro le quinte”: automatizza i flussi di lavoro, gestisce le versioni dei documenti, fornisce dashboard aggiornate in tempo reale e garantisce sicurezza e tracciabilità.

Allo stesso tempo rimane leggero e intuitivo, in modo che chi lo utilizza non lo percepisca come un ostacolo, ma come un alleato.

## Il futuro è già qui

L’informatizzazione dei Sistemi Qualità avvenuta negli anni ‘90 e che ancora permane in tantissime aziende ha il tempo contato.

Anche i lavori che stanno portando verso la nuova ISO 9001:2026 mettono in evidenza il **ruolo della conoscenza, della gestione del cambiamento, dell’etica e dell’innovazione**.

Tutti elementi che richiedono un sistema qualità agile, integrato e digitale.

Digitalizzare significa andare oltre la semplice conformità normativa e costruire un sistema che apprende, coinvolge e genera valore.

È un cambiamento che non riguarda solo la tecnologia, ma soprattutto la mentalità con cui si interpreta la qualità.

Il futuro della qualità è già qui, nelle aziende che hanno scelto di non accontentarsi di archiviare informazioni, ma di imparare a utilizzarle come leve di crescita.

E la vera domanda diventa: la tua organizzazione ha davvero digitalizzato il proprio Sistema Qualità, o lo ha solo informatizzato?

![ISO 9001:2026](https://qsa.net/images/blog/come-nasce-e-come-si-modifica-una-norma-iso-il-caso-della-nuova-iso-9001-2026.png)

## [ Come nasce e come si modifica una norma ISO: il caso della nuova ISO 9001:2026 ](https://qsa.net/blog/come-nasce-e-come-si-modifica-una-norma-iso-il-caso-della-nuova-iso-9001-2026)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 18 Settembre 2025

Visite: 1338

- [ ISO 9001:2026 ](https://qsa.net/component/tags/tag/iso-9001-2026)

- Titolo per video: Come nasce una norma iso: scopri la iso 9001:2026
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=b59XuQoUw04>

Quando parliamo di norme ISO spesso ci concentriamo sui requisiti, sugli audit e sulle certificazioni. Ma raramente ci fermiamo a riflettere su come queste norme **nascono, evolvono e si consolidano**. 
Ogni norma ISO non è il frutto del lavoro di un singolo esperto o di un gruppo ristretto, bensì il risultato di un **percorso lungo, partecipato e globale**, in cui si confrontano centinaia di specialisti provenienti da decine di Paesi.

In questo articolo vogliamo portarti dietro le quinte, raccontandoti **come funziona l’iter di revisione di una norma ISO**. E per farlo useremo un esempio concreto e attualissimo: la revisione della **ISO 9001**, la norma più diffusa al mondo.

Apportare una modifica ad una norma come la ISO 9001 ha un impatto globale che coinvolge oltre un milione e duecentomila aziende nel mondo e decine di milioni di lavoratori, con un conseguente impatto a livello economico ampiamente superiore al PIL di una nazione sviluppata!

Per questo motivo ogni norma ISO è il risultato di un percorso lungo, partecipato e globale, in cui **si confrontano centinaia di specialisti provenienti da decine di Paesi**.

## Le radici della ISO 9001: perché serve una revisione

Prendiamo ad esempio l’iter di revisione della ISO 9001. Emessa la prima volta nel 1994 ha subito nel tempo diverse revisioni. Quella epocale del 2000, poi nel 2008 e nel 2015.

Dalla sua nascita la ISO 9001 è stata molto più di una “checklist” di requisiti: è diventata un linguaggio comune per la qualità.

Grazie a questa norma la qualità non riguarda più solo il prodotto o il processo, ma l’**intero contesto** in cui l’organizzazione opera e la nuova edizione 2026 va ancora oltre, **integrando aspetti sociali, ambientali, tecnologici ed etici**.

Proprio parlando di contesto, dal 2015 ci sono voluti ben 10 anni per arrivare a maturare la necessità di un nuovo aggiornamento: un periodo lunghissimo in un momento storico in cui il contesto tecnologico, sociale ed economico è cambiato radicalmente e in maniera velocissima.

Per questo motivo temi come l’**Intelligenza Artificiale, la sostenibilità, l’etica e la resilienza delle organizzazioni** sono oggi parte della nuova norma, ma soprattutto proprio l’Italia ha fortemente voluto e spinto sull’introduzione di un corposo allegato, l’Annex A, che fornisse elementi interpretativi utili per dare maggiore dinamicità all’applicazione della norma, anche in chiave prospettica.

## Il processo di revisione

Le norme ISO sono sviluppate dall’**International Organization for Standardization (ISO)**, un ente indipendente con sede a Ginevra.

Ma l’ISO non lavora da sola:

- Ogni Paese ha un **ente di normazione nazionale** (in Italia è l’UNI – Ente Italiano di Normazione).
- Gli enti nazionali inviano i propri esperti nei **Technical Committees (TC)**.
- Per la qualità esiste l’**ISO/TC 176 – Quality management and quality assurance**, che coordina i lavori.
- All’interno del TC 176 ci sono vari sottogruppi, fra cui il **Working Group 29 (WG29)**, che si occupa proprio della revisione della ISO 9001.

Questi gruppi sono composti da esperti di diversi settori: consulenti, auditor, rappresentanti delle aziende, università, enti di certificazione. Il loro compito è bilanciare esigenze diverse e spesso contrastanti, trovando un linguaggio comune accettabile per tutti.

La revisione di una norma ISO segue un iter preciso, con tappe ben definite.
Nel caso della ISO 9001:2026 possiamo ricostruirlo chiaramente:

1. **Proposta (NP – New Proposal)** 
Qualcuno solleva la necessità di aggiornare la norma.
Nel 2021 i membri del TC 176 hanno valutato che era giunto il momento di una revisione.
2. **Working Draft (WD)** 
Gli esperti iniziano a scrivere le prime bozze interne. 
A Dicembre 2023 è pubblicato il primo Working Draft dove vengono introdotti i concetti chiave: i “temi emergenti” da discutere. La revisione attuale è particolarmente interessante perché introduce temi molto innovativi di cui andremo a parlare nei prossimi articoli e video.
3. **Committee Draft (CD)** 
Partendo da questi contenuti, ad Aprile 2024 il WG ha preparato e condiviso la bozza con gli enti nazionali, per la raccolta di commenti dagli stakeholder e a Gennaio 2025, dopo aver raccolto e riesaminato i commenti viene rilasciato il secondo Committee Draft (CD2), con numerosi aggiustamenti.
4. **Draft International Standard (DIS)** 
A giugno 2025 la bozza diventa pubblica e viene distribuita a livello mondiale per la consultazione. siamo arrivati alla versione DIS, il “Draft International Standard” 

Il 27 Agosto 2025 si è aperto ufficialmente il periodo di commenti, in cui anche professionisti, imprese e associazioni possono partecipare.

Uno degli aspetti più affascinanti è che la stesura di una norma ISO non avviene “a porte chiuse”.

Durante le fasi CD e soprattutto DIS, **chiunque può inviare commenti** attraverso il proprio ente nazionale.

Come funziona in pratica?

- - L’ISO pubblica la bozza.
    - Gli enti nazionali (UNI in Italia, BSI in UK, ANSI negli USA, ecc.) aprono delle consultazioni online.
    - Le imprese, i consulenti, gli auditor, ma anche associazioni di categoria o enti pubblici possono commentare.
    - I commenti vengono raccolti, analizzati e discussi dai gruppi di lavoro internazionali.

Questo garantisce che la norma non sia il risultato di pochi, ma una **sintesi globale**, con input da chi dovrà davvero applicarla.

L’avanzare delle fasi segue un calendario lavori definito in largo anticipo e dietro ogni revisione ci sono decine di meeting internazionali.

Il TC 176 e i suoi Working Group si riuniscono più volte l’anno in diverse città del mondo alternando modalità online e sessioni plenarie in presenza.

Ogni riunione dura diversi giorni, con tavoli paralleli, sessioni di voto e negoziazioni spesso serrate.

Gli esperti portano le posizioni nazionali, ma devono trovare compromessi per arrivare a un testo comune.

5. **Final Draft International Standard (FDIS)**

Tornando al processo di revisione, ancora una volta, i commenti raccolti sulla versione DIS vengono integrati e riesaminati per arrivare alla pubblicazione della versione finale per il voto.

Il documento che viene prodotto al termine di questa fase è chiamato FDIS. E’ il “Final Draft dell’International Standard” che uscirà nell’Aprile 2026.

6. **Pubblicazione della Norma (IS – International Standard)**

Il passaggio finale, la pubblicazione della norma, prevede gli ultimi aggiustamenti, aspetti secondari come richiami e impaginazione, allineamento della terminologia e traduzioni.

Non sono più previste variazioni, solo la pubblicazione ufficiale che avverrà entro Novembre 2026.

## Perché tutto questo è importante?

Molti pensano che queste dinamiche siano lontane dal business quotidiano.

In realtà, conoscere il processo di revisione aiuta a:

- **Prepararti per tempo** e non venire colto di sorpresa nel 2026.
- **Partecipare attivamente** potendo contribuire con commenti e feedback.
- **Capire la logica delle norme** non come imposizione, ma come frutto di un compromesso internazionale.
- **Anticipare i trend**: i temi che entrano nella norma (AI, sostenibilità, customer experience) indicano chiaramente le priorità globali per il prossimo decennio.

Sei pronto a sfruttare tutte le opportunità che nascono dall’applicazione della nuova ISO 9001:2026?

Se non lo hai ancora fatto iscriviti al nostro **[Canale Youtube](https://www.youtube.com/user/scopriqsanet)**, inizia con noi un percorso di approfondimento dei nuovi requisiti e scopri cosa cambia davvero nell’applicare la norma per utilizzarla come strumento per far crescere il tuo business!

![ISO 9001:2026](https://qsa.net/images/blog/iso-9001-in-dirittura-darrivo-votazioni-entro-lanno-pubblicazione-a-settembre-2026.png)

## [ ISO 9001:2026 in dirittura d'arrivo: votazioni entro l’anno, pubblicazione a settembre 2026 ](https://qsa.net/blog/iso-9001-in-dirittura-darrivo-votazioni-entro-lanno-pubblicazione-a-settembre-2026)

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Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 03 Settembre 2025

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- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)
- [ Normative ISO ](https://qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)

- Titolo per video: ISO 9001 cambia: il tuo sistema di gestione è già obsoleto?
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=2iLAa47YCFs>

Un momento cruciale nel percorso di sviluppo della futura ISO 9001:2026 è stato raggiunto! Il **Draft International Standard (DIS)**, la bozza di documento della norma internazionale che delinea in modo quasi definitivo i contenuti della prossima revisione, è stato rilasciato a Giugno e offre un'**anteprima delle profonde innovazioni** che caratterizzeranno lo standard più diffuso al mondo.

Sotto l'attenta supervisione del comitato di coordinamento e con un **contributo italiano determinante** – frutto di anni di lavoro nel Working Group 29 e della posizione nazionale – questa bozza è ora pronta per essere esaminata. La DIS è stata ufficialmente rilasciata per la fase di commenti e discussione il **27 agosto 2025**, il che darà il via a un periodo di consultazione e commenti per le ultime modifiche.

## Cosa è cambiato sostanzialmente nella bozza della norma?

Chi sostiene che '*non è cambiato nulla*' nella nuova ISO 9001, probabilmente non ha letto attentamente la bozza. Le modifiche, sebbene non sempre dirompenti nella forma testuale dei requisiti, sono **profonde nella loro interpretazione e nelle implicazioni pratiche**. Mirano a rendere lo standard più adattivo e pertinente al contesto globale in continua evoluzione. Molte di esse sono frutto di un lungo e spesso complesso lavoro di negoziazione a livello internazionale, con una forte impronta italiana.

Ecco un riepilogo delle **principali novità e delle aree di enfasi** emerse nel DIS:

- **Riferimento al cambiamento climatico**: Già introdotto come emendamento nella ISO 9001:2015, il **cambiamento climatico** è ora un requisito integrato nel testo. Le organizzazioni devono determinare se sia un fattore rilevante per il sistema di gestione qualità, valutandone l'impatto sulla capacità di fornire prodotti/servizi conformi e migliorare la soddisfazione del cliente.
- **Enfasi sul Miglioramento Continuo**: Il miglioramento continuo è ora esplicitamente imposto come requisito ("l'organizzazione deve migliorare continuativamente"), rafforzando l'applicazione del ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act). Il termine "*continual*" (continuativo) è preferito a "*continuous*" (continuo) per indicare una durata che si estende nel tempo, anche se con interruzioni, sottolineando la natura iterativa del miglioramento.
- **Introduzione di etica e integrità**: Il concetto di etica, assente nell'edizione 2015, è ora richiamato ben 10 volte. L'alta direzione ha l'obbligo di promuovere il **comportamento etico**, considerato parte fondamentale della cultura della qualità. L'etica è vista come **autenticità e verità**, indispensabile per evitare compromessi e garantire la credibilità del sistema qualità.
- **Decoupling di rischi e opportunità**: Rischi e opportunità vengono trattati in **paragrafi separati e con pari dignità concettuale**. Le organizzazioni sono chiamate a gestire le opportunità con la stessa cura e strutturazione dedicate ai rischi, riconoscendo che l'identificazione e lo sfruttamento delle opportunità sono vitali per il successo aziendale. Non si tratta solo di minimizzare le minacce, bensì di massimizzare i benefici.
- **Business Continuity / Discontinuità Operativa**: Il rischio di **discontinuità operativa (disruption)** è un fattore rilevante da considerare, rafforzando l'importanza di garantire una "regolare conformità" dei prodotti e servizi anche di fronte a eventi imprevisti. Lo scopo è assicurare la "continuità" e prevedere contromisure appropriate.
- **Cultura della qualità**: Un nuovo requisito impone all'alta direzione di promuovere la **cultura della qualità**, menzionata 8 volte. Questo rafforza l'idea che la qualità debba essere un valore condiviso e un approccio sistematico in tutta l'organizzazione.
- **Linguaggio sulle informazioni documentate**: Il linguaggio è stato semplificato: non più "*mantenere*" o "*conservare*" ma **"*rendere disponibile*" le informazioni documentate**, per indicare procedure o registrazioni in modo più chiaro e accessibile. Questo cambiamento terminologico ricorre molte volte nella norma.
- **Riscrittura dell'Annex A**: L'appendice A è stata **completamente riscritta** per fungere da guida alla comprensione e all'interpretazione innovativa dei requisiti alla luce del contesto attuale. Contiene riferimenti a temi emergenti e indirizza verso le norme della serie 10.000 per l'applicazione, sostituendo la precedente appendice B. Sebbene l'Annex A sia informativo e non prescrittivo, offre una chiave di lettura per affrontare nuove sfide e promuovere una più elevata cultura della qualità.
- **Integrazione dei sistemi di gestione**: Viene posta maggiore enfasi sull'**integrazione tra i diversi sistemi di gestione** (qualità, ambiente, sicurezza, ecc.), con 5 richiami specifici. Questo è cruciale per una visione olistica e per decisioni bilanciate nella distribuzione delle risorse, rendendo la ISO 9001 un collettore per gli altri sistemi.
- **Tecnologie emergenti e Intelligenza Artificiale**: La norma include riferimenti espliciti a **tecnologie innovative** come l'Intelligenza Artificiale, il metaverso, la realtà virtuale e i chatbot (richiamate 11 volte). Si sottolinea la necessità di gestire i rischi e le opportunità derivanti da tali tecnologie, con particolare attenzione alla **tracciabilità delle decisioni e alla responsabilità** quando l'IA agisce al posto delle persone.
- **Customer Experience e qualità della domanda**: Vengono introdotte le tematiche della **customer experience**, superando il solo concetto di customer satisfaction, e della **qualità della domanda**. Questo include la possibilità di prevedere la **formazione al cliente (customer training)** per aiutarlo a formulare meglio le richieste e massimizzare i benefici del prodotto/servizio, oltre a considerare le sue esigenze speciali e la gestione etica della pubblicità per evitare aspettative irrealistiche.
- **Flessibilità nella Progettazione e Sviluppo**: Viene sollecitata una visione della progettazione e sviluppo come un **processo circolare**, non strettamente lineare, in cui gli input possono emergere ed evolvere durante il processo. Questo è particolarmente rilevante per situazioni di maggiore complessità.
- **Audit di seconda parte**: Viene ora citato esplicitamente l'**audit di seconda parte** come strumento per il controllo dei fornitori, riconoscendone la centralità nelle relazioni contrattuali e l'importanza di valutarne il tipo e l'estensione in base al rischio e alle opportunità.
- **Valutazione dei processi e adattabilità**: I processi devono essere valutati anche per la loro **adeguatezza ed efficacia nel tempo** e per la capacità dell'organizzazione di modificarli tempestivamente e in modo controllato in base ai cambiamenti del contesto.
- **Audit interni e opportunità**: I programmi di audit interni devono basarsi sull'importanza e lo stato dei processi, non trattandoli tutti come equivalenti. Inoltre, gli audit interni possono essere utilizzati per **determinare le opportunità**, non solo i rischi e le non conformità.
- **Riesame della direzione**: Il riesame della direzione è sottolineato come fase cruciale per la gestione strategica, fondamentale per assumere decisioni concrete e allocare risorse effettive. L'integrazione con altri sistemi di gestione diventa necessaria per bilanciare le priorità e prendere decisioni informate.
- **Non conformità e azioni correttive**: Viene chiarito che **non è sempre necessario intraprendere azioni correttive per ogni non conformità** o effettuare l'analisi delle cause radice, purché la decisione sia giustificata e non comprometta la soddisfazione del cliente e i requisiti applicabili. Questo consente maggiore flessibilità, ma richiede un approccio razionale e giustificato.

Il periodo di commento per il DIS si estenderà dal **27 agosto 2025 al 19 Novembre 2025**. Successivamente è previsto il rilascio del Final Draft (FDIS) entro il 31 Marzo 2026 e la pubblicazione del nuovo Standard fra Settembre e Novembre 2026.

## Una visione olistica e proattiva della Qualità

La prossima ISO 9001:2026 non è una semplice revisione, ma una **reinterpretazione profonda e lungimirante**. Abbraccia una **visione olistica della qualità** che integra aspetti ambientali, sociali, etici e tecnologici, posizionando l'organizzazione come attore proattivo nel contesto e il cliente come partner strategico. È uno standard che invita a un approccio più maturo e consapevole, chiedendo non solo '*cosa*' viene fatto, ma anche '*perché*' e '*come*' le decisioni vengono prese, sempre in un'ottica di miglioramento e creazione di valore.

Prepariamoci a una ISO 9001 che ci sfiderà a fare le cose bene, con logica e con un **impegno etico e strategico** senza precedenti, contribuendo al successo organizzativo in un contesto sempre più complesso.

Iscriviti subito al **[webinar](https://my.demio.com/ref/dy5mU1AY1mjY7Gvh)** in cui verrà presentato lo stato dell’arte dei lavori e analizzato il DIS con l’approccio di innovation management che caratterizza QSA.net!

![Attenzione alle frodi](https://qsa.net/images/blog/attenzione-alle-frodi.png)

## [ ATTENZIONE ALLE FRODI! ](https://qsa.net/blog/attenzione-alle-frodi)

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Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 29 Agosto 2025

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- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)

Abbiamo riscontrato che online si trova un "falso" digitaliso che ostenta il nome e un logo simile al nostro, unico originale, pubblicizzando una piattaforma che non è la nostra!

Digitaliso è un marchio registrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico e del Made in Italy (Rif. attestato 302022000147450 del 19/10/2020).

La piattaforma Digitaliso è inoltre registrata presso SIAE (Rif. D00025392 del 17/04/2025).

**Stiamo pertanto procedendo per assicurare che qualsiasi comportamento fraudolento atto a generare confusione sul mercato venga prontamente interrotto**.

Segnaliamo di porre la massima attenzione, il vero Digitaliso è solo by QSA.net.

![firme elettroniche](https://qsa.net/images/blog/Le%20firme%20elettroniche%20nei%20sistemi%20di%20gestione%20a%20norme%20ISO%20guida%20per%20luso.png)

## [ Le firme elettroniche nei sistemi di gestione a norme ISO: guida per l’uso ](https://qsa.net/blog/le-firme-elettroniche-nei-sistemi-di-gestione-a-norme-iso-guida-per-luso)

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Pubblicato: 20 Agosto 2025

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- [ Normative ISO ](https://qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)

- Titolo per video: Firme elettroniche e sistemi ISO: guida completa per non sbagliare
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=prRwItHE8bs>

Lo sai che anche nei Sistemi ISO puoi dire addio alla carta e firmare tutto… digitalmente?

La firma digitale è uno strumento che permette di firmare documenti in modo elettronico, garantendo:

- **Autenticità**: chi firma è veramente chi dice di essere.
- **Integrità**: il contenuto non è stato modificato dopo la firma.
- **Non ripudio**: chi ha firmato non può negarlo.

Ma ATTENZIONE: **non tutte le firme elettroniche sono uguali** e sbagliare tipo di firma può invalidare un documento.

In questo articolo ti spieghiamo tutto: quali firme usare, quando usarle e **come funzionano le firme elettroniche**.

## Tre tipologie di firma elettronica

In Italia (e in Europa) esistono tre principali tipologie di firme elettroniche, regolate dal Regolamento eIDAS.

### 1. Firma Elettronica Semplice (FES)

- E’ una **firma elettronica di base**, ad esempio: digitare il proprio nome, mettere una spunta su un modulo online, inviare una mail con conferma.
- **Non ha particolari requisiti di sicurezza**. Non prevede una verifica forte dell’identità del firmatario.
- e la puoi usare in **contesti a basso rischio** o interni all’azienda (es. approvazioni semplici, questionari, prenotazioni).

### 2. Firma Elettronica Avanzata (FEA)

- E’ una Firma basata su un sistema che **collega in modo univoco il firmatario e il documento**. Richiede una forma di autenticazione più forte (es. OTP via SMS, PIN, riconoscimento biometrico).
- La firma viene generata con strumenti sotto il **controllo esclusivo del firmatario** e garantisce che il documento non sia stato alterato.
- Viene usata tipicamente per **contratti commerciali, mandati bancari, autorizzazioni importanti ma non legali**.

### 3. Firma Elettronica Qualificata (FEQ)

- È l’unica firma che **ha lo stesso valore legale di una firma autografa** e può essere rilasciata solo da un certificatore accreditato.
- Utilizza una smart card, un token USB o un’app mobile dotati di **certificato digitale qualificato**, rilasciato previa identificazione del firmatario.
- Questo tipo di firma si **utilizza per atti ufficiali**, documenti da depositare presso la Pubblica Amministrazione, bilanci, contratti ad alto valore legale (come atti notarili, bilanci etcetera).

| **Tipologia** | **Sicurezza** | **Valore legale** | **Requisiti per l’uso** | **Esempi d’uso** |
|---|---|---|---|---|
| Firma Elettronica Semplice (FES) | 🟠 Bassa | ❌ Limitato | Nessuna verifica forte | Email, form, conferme interne |
| Firma Elettronica Avanzata (FEA) | 🟡 Media | ⚠️ Buono (non totale) | Identificazione e controllo | Contratti tra privati, autorizzazioni interne |
| Firma Elettronica Qualificata (FEQ) | 🟢 Alta | ✅ Equivalente alla firma autografa | Certificato qualificato + identità | Bilanci, contratti PA, atti ufficiali |

## La giusta firma per il tuo Sistema di Gestione

Quando la firma su un documento ha lo scopo di dare evidenza di tracciabilità circa “chi ha fatto cosa” la Firma Elettronica Semplice è più che sufficiente.

Questo significa che **un form in cui viene riportato il nominativo del segnatario convalidato da una login e da una password è un sistema di firma coerente con quanto necessario nella stragrande maggioranza dei casi**. Consente di mantenere snello il processo di convalida dei dati ed è compatibile con il livello di rischio associato all’utilizzo della Firma Elettronica Semplice nell’ambito di un Sistema di Gestione a Norme ISO.

Quando tuttavia, il documento elettronico deve avere una validità legale occorre adottare un sistema di firma più forte e scegliere la Firma Elettronica Avanzata o addirittura quella Qualificata.

## L’importanza dell’analisi del livello di rischio

Adottare la firma elettronica appropriata nei processi digitalizzati richiede un’analisi del contesto e una identificazione di rischi e opportunità, che permetterà di identificare le eventuali esigenze di Azioni di miglioramento.

Alcuni esempi:

- definire delle policy interne
- formare il personale all’uso della firma appropriata
- instaurare dei controlli

Ecco quindi che **digitalizzare il tuo sistema significa anche adeguarlo attraverso azioni di miglioramento necessarie per la sua corretta applicazione**.

![ISO 9001](https://qsa.net/images/blog/Come%20progettare%20un%20Sistema%20di%20Gestione%20per%20la%20qualita%20ISO%209001%20efficace.png)

## [ Come progettare un Sistema di Gestione per la qualità ISO 9001 efficace ](https://qsa.net/blog/come-progettare-un-sistema-di-gestione-per-la-qualita-iso-9001-efficace)

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Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 30 Luglio 2025

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- [ Normative ISO ](https://qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)
- [ Innovation Management ](https://qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

- Titolo per video: Come Progettare Un Sistema Qualità ISO 9001 Davvero Efficace
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=buikch29mx0>

L’approccio classico alla ISO 9001 che vediamo applicato da sempre è quello di seguire pedissequamente i punti della norma.

Ne derivano molto spesso Sistemi Qualità di difficile comprensione, scritti **più per soddisfare le esigenze di un audit di certificazione che per esigenze organizzative interne all’azienda**.

Se poi ci affianchiamo la necessità di gestire i tanti requisiti di norma, che richiedono di tenere sotto controllo cose che non sono mai state tenute sotto controllo, utilizzando fogli excel, documenti word, cartelle condivise, email… Il risultato che si ottiene è che il sistema qualità diventa una sovrastruttura burocratica di difficile applicazione.

Se stai pensando di certificarti ISO 9001 abbiamo appena descritto il rischio più grande che stai per correre. 
Se invece hai già un sistema certificato in azienda è molto probabile che tu sappia molto bene quello di cui stiamo parlando.

Vuoi capire come evitare o rimediare a questo errore? Trasforma il tuo Sistema di Gestione in un **potente strumento a supporto del tuo business**.

## Cos’è la norma ISO 9001

Partiamo da un concetto fondamentale: la **Norma ISO 9001 è un insieme di requisiti che possono trovare risposta in infiniti modi** ed è questo che rende la norma così universale da poter essere applicata a qualsiasi Organizzazione, di qualsiasi dimensione e settore.

E’ molto importante **comprendere come calarla all’interno della propria Azienda** per non correre il rischio di ritrovarsi un vestito troppo stretto o troppo largo.

Se il sistema lo stai progettando da zero il primo passo da fare è una “analisi iniziale” per comprendere quale sia il punto di partenza: la definizione dei ruoli nei processi, gli strumenti a supporto delle attività o anche solo, banalmente, la modulistica utilizzata in azienda.

Se il sistema è già esistente da tempo è importante valutarne lo stato di aggiornamento: quali procedure sono effettivamente utilizzate ed aggiornate e quali vengono sistematicamente disattese (anche se sappiamo bene che dagli audit che non risulterà mai!) e perché vengono disattese.

L’obiettivo è quello di **mappare i reali bisogni dell’organizzazione in relazione alle necessità di rispettare i requisiti previsti dagli standard ISO**.

A questo punto occorre fare una distinzione importante.

## Processi gestionali e processi organizzativi

Qualsiasi organizzazione, per sopravvivere, attua uno o più processi. 
Ci riferiamo a tutte quelle azioni coordinate fra loro che trasformano un input (che in una azienda di produzione è facilmente identificabile con una materia prima) con un output, ovvero il prodotto o il servizio che viene venduto al cliente).

Questi processi li definiamo gestionali. Qui la norma non entra nel merito di quello che i tuoi processi realizzano, bensì di come li attui per garantire il soddisfacimento degli obiettivi per cui applichi la norma stessa. Nel caso di un Sistema Qualità questo è **“fornire con regolarità” e “accrescere la soddisfazione del cliente”**.

Il segreto quindi è quello di descrivere il processo ed assicurarsi che tutti i requisiti richiesti siano correttamente gestiti.

Se hai in azienda un buon software gestionale, spesso hai già una risposta strutturata e organizzata a molti di questi requisiti.

Fatto questo hai definito la parte più importante di un Sistema di Gestione.

Ma non è tutto.

Il problema per tantissime aziende risiede in tutte quelle richieste di norma che riguardano gli aspetti più organizzativi del sistema, che vanno dalla tenuta dei documenti alla formazione, dalla gestione dei processi di miglioramento alla valutazione dei fornitori.

E’ qui che molte aziende si incartano. Tradizionalmente infatti questi requisiti portano ad introdurre processi, moduli e modulini che non fanno parte del business e per i quali mancano gli strumenti.

## Il vantaggio di strumenti specializzati

Strumenti come Digitaliso sono di grande aiuto proprio su questo fronte.

Attraverso questo tipo di soluzioni, infatti, il processo è completamente digitalizzato e si integra perfettamente con l’operatività richiesta.

Se stai sviluppando un sistema Qualità, con Digitaliso **trovi già pronti all’uso tutti gli strumenti da mettere in pratica**.

Se hai un sistema già certificato e la tua analisi iniziale ha evidenziato delle carenze nell’applicazione delle procedure, è molto probabile che si tratti proprio di questi processi di natura organizzativa che non quelli gestionali.

La notizia è che **puoi snellire il tuo Sistema in modo importante** eliminando documentazione non più necessaria.

Una volta che hai definito i tuoi processi gestionali e organizzativi è necessario realizzare un ciclo di Audit Interni con l’ausilio di una figura dotata di adeguate competenze. Questa potrà confermare la bontà del Sistema ed eventualmente suggerirti ulteriori messe a punto.

L’ultimo passo è sempre quello di attuare un Riesame della Direzione attraverso il quale analizzare i dati raccolti, tirare le somme e decidere cosa possa o debba essere migliorato.

![Quality Manager](https://qsa.net/images/blog/quality-manager-motore-del-cambiamento.png)

## [ Quality Manager: il motore del cambiamento ](https://qsa.net/blog/quality-manager-motore-del-cambiamento)

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Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 05 Giugno 2025

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- [ Innovation Management ](https://qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

- Titolo per video: QUALITY MANAGER: scopri la FORMULA DEL CAMBIAMENTO
- Link video youtube orizzontale: [https://www.youtube.com/watch?v=GwLrRp\_-AGQ](https://www.youtube.com/watch?v=GwLrRp_-AGQ)

C’è una famosa citazione di Albert Einstein che più o meno recita così:

“*Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose. Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi*”

Bisogna cambiare!

Continua a leggere per scoprire qual è la formula del cambiamento!

## I problemi dei Quality Manager e non solo

Molti Quality Manager trovano difficoltà nel proprio lavoro a causa dei problemi più disparati.

Al primo posto ci mettiamo la direzione, che non crede nell’importanza del Sistema Qualità (è un bel problema… ma se è anche il tuo sei in buona compagnia)

Poi inseriamo i colleghi, che sono bravissimi esecutori. Bravissimi nel “fare”, ma che non hanno idea di cosa significhi “pianificare”, che controvoglia “controllano” e con cui non è possibile neanche parlare di “riesaminare”...

In 30 anni di lavoro nel mondo dei Sistemi di Gestione in tantissime PMI pensiamo di averne viste veramente di tutti i colori. Abbiamo conosciuto e supportato decine e decine di Quality Manager che si sentivano soli nel governare la nave in balia delle onde.

Chi si occupa di Sistemi di Gestione probabilmente dovrebbe farsi un piccolo esame di coscienza: quante volte pretendiamo che gli altri facciano, che gli altri capiscano, che gli altri cambino?

Tendiamo a partire dal presupposto che NOI sappiamo dove occorre andare e gli altri ci debbano seguire.

Non ce l’abbiamo con te, ma anche se siamo sicuri che stai facendo un ottimo lavoro, vale la pena che ci fermiamo un attimo a riflettere sul tema di questo articolo.

## Quality Manager come motore del cambiamento in azienda

Per ragionare insieme su questo tema dobbiamo prima capire una cosa importante, che non ci stanchiamo di ripetere.

**Sistema Qualità significa cambiamento!**

Il miglioramento continuo è una metodologia per introdurre innovazione incrementale.

Se segui il nostro canale [Youtube](https://www.youtube.com/user/scopriqsanet), avrai sicuramente già sentito il nostro punto di vista su questo argomento: con gli anni il ruolo di Responsabile Qualità si è evoluto moltissimo, al punto che riteniamo sia diventato qualcosa di diverso, che noi identifichiamo nell’Innovation Manager.

Qualità per innovare: il sistema qualità come motore del cambiamento!

Quello che vogliamo condividere con te, è che qualsiasi strumento digitale, per quanto ben fatto, non può risolvere i problemi di un’azienda.

Qualsiasi metodologia, per quanto testata come efficace, non può cambiare le sorti di un processo.

Sono chiaramente fondamentali, ma affinché le cose funzionino, serve anche che le persone le facciano funzionare.

Di fronte ai limiti dovuti alla carenza di cultura organizzativa e alla resistenza al cambiamento delle persone, per far sì che un’idea diventi un progetto e un progetto riesca a introdurre un reale cambiamento è fondamentale che il Quality Manager disponga di autorevolezza e sviluppi nuove competenze.

Per cambiare le cose bisogna cambiare… e porsi la fatidica domanda: “cosa posso fare io?”

## La formula del cambiamento

Ecco quindi la formula del cambiamento

*C = m\*(a+c)\*A*

Il Cambiamento (*C*) è uguale a metodo (*m*) moltiplicato per le abilità (*a*) più le competenze (*c*), moltiplicate per l’Attitudine (*A*)

Il significato di questa Formula è che puoi avere tutte le abilità e le competenze che ti servono, ma senza un metodo e senza l'impegno necessario per fare quello che serve, il risultato del cambiamento sarà nullo:

- Se non hai metodo, non otterrai cambiamento
- Se non hai attitudine, non otterrai cambiamento

La domanda che devi porti è: sto mettendo in campo l’attitudine che serve?

L’attitudine è la capacità di mettere in campo le competenze per far valere il tuo ruolo ed ottenere l’autorevolezza che devi avere.

**Il cambiamento parte da te!**

Vuoi scoprire quali competenze devi sviluppare per rendere il tuo lavoro più efficace nel coinvolgere i colleghi?

Segui il nostro canale Youtube e se vuoi iniziare ad approfondire subito, corri a vedere la [playlist sul Change Management nei Sistemi Qualità](https://www.youtube.com/playlist?list=PLsZ3PmMpk2Pg_3E8-L5kkqeKEEXtUqTUN).

Buona innovazione!

![Business Intelligence](https://qsa.net/images/blog/business-intelligence-e-roba-da-pmi.png)

## [ Business Intelligence: è roba da PMI? ](https://qsa.net/blog/business-intelligence-e-roba-da-pmi)

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Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 20 Maggio 2025

Visite: 680

- [ Business Intelligence ](https://qsa.net/component/tags/tag/business-intelligence)

Quando si parla di **Business Intelligence**, molti pensano a grandi aziende, a investimenti massicci e a tecnologie complicate. Ma è davvero così? Oggi ti mostreremo che anche una PMI può trarne vantaggio senza stravolgere il proprio modo di lavorare.

Sulla base della nostra esperienza ci sentiamo di dire che tanto più piccola è l’azienda, tanto più l’imprenditore è abituato a lavorare secondo il proprio istinto.

Ma siamo sicuri che non si può fare proprio nulla per migliorare la situazione?

Se vuoi scoprire due soluzioni adatte alla tua PMI continua a leggere!

## I problemi dell’affidarsi all’istinto

[Deming](https://www.qualitiamo.com/guru/deming/introduzione.html) non sarebbe d’accordo, ma è sicuramente vero che la dimensione media di un’impresa Italiana consente all’imprenditore o alla direzione, di permettersi il lusso di seguire tutto in prima persona mantenendo la centralità del controllo e delle decisioni.

Siamo agli antipodi di un processo di delega e controllo con un rovescio della medaglia molto pericoloso:

1. l’imprenditore è insostituibile e diventa schiavo della propria azienda: le *vecchie generazioni* vivevano per questo. Con la velocità del business di oggi molti finiscono in burn out per questo motivo
2. diminuisce il valore dell’azienda, in quanto la sua capacità di competere è frutto del solo *intuitu personae*: una locuzione che nel contesto imprenditoriale sottolinea che il successo o la natura stessa del business è strettamente legato alla persona di riferimento
3. non si prepara l’azienda al ricambio generazionale o se vogliamo dirlo con le parole della norma al suo *successo durevole*.

Abbiamo visto quanto possa costare affidarsi solo all’intuito. Scendiamo nel pratico e **scopriamo cos’è davvero la Business Intelligence e come può aiutarci**.

## Cos’è la Business Intelligence e come può aiutarci

Avere la Business Intelligence è come mettere gli occhiali ad un’azienda: i risultati non cambiano, ma è possibile vederli molto meglio.

- La Business Intelligence o BI è lo strumento che permette a tutti in azienda di vedere chiaramente dove ci si trova, cosa sta accadendo e dove conviene andare, trasformando i dati in decisioni concrete: un cruscotto digitale che guida l’imprenditore e i singoli responsabili nelle scelte quotidiane.
- E’ un sistema strutturato di raccolta, analisi e visualizzazione dei dati aziendali. Se integrato con i Sistemi di Gestione a norme ISO, migliora la capacità di monitorare i processi, le loro prestazioni e pianificare azioni correttive e di miglioramento.
- Più che fare report è passare da intuire a sapere, da reagire a prevedere, trasformando l'informazione in vantaggio competitivo.
- La Business Intelligence si integra perfettamente in un approccio “Risk based thinking” in quanto è in grado di veicolare informazioni di valore per sviluppare azioni per affrontare rischi e opportunità basate su dati oggettivi.

## Quali sono gli strumenti di Business Intelligence?

Quando parliamo di Business Intelligence stiamo parlando di Software.

Per avere una buona analisi di mercato, il suggerimento è di chiedere direttamente a chi fa questo lavoro: Gardner predispone i suoi “*Magic Quadrant*” in cui confronta i Leader del mercato con gli sfidanti, offrendo una panoramica che include i prodotti di Nicchia e i “*Visionari*”.

Limitandosi agli strumenti Leader, ci sono due soluzioni che partono con piani gratuiti e sono per questo molto interessanti per tutte le piccole e medie imprese che devono investire nello strutturare un sistema di reporting, più che in licenze software.

Ci riferiamo a **Microsoft Power BI** e a **Google Looker Studio**.

**Microsoft Power BI** → “Perfetto per chi usa Excel e database locali (ad es. ERP interni). Ha una curva di apprendimento più ripida ma offre analisi avanzate.”

**Looker Studio (ex Google Data Studio)** → “Super intuitivo, ideale se i dati sono su piattaforme online, come Digitaliso, e permette di condividere report con un link in modo semplicissimo.” 
In QSA.net lavoriamo tantissimo con Looker Studio in quanto i dati li raccogliamo in modo nativo nel cloud.

## Cosa puoi ottenere?

Questo tipo di strumenti permette di ottenere cruscotti adattabili ai diversi ruoli aziendali, offrendo indicatori direzionali, di processo e di prestazione.

Volendosi lasciare ispirare dai migliori, ecco a cosa si può puntare. Questo è un esempio di un sistema di Business Intelligence multilivello, visto dal vivo in un monitor touch da 85 pollici presente all’ingresso della produzione in uno stabilimento di un famoso brand Giapponese.

![](https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXcLW6FLdNwY05CKvOZreN8Ssyid0vNW4ViU4JtSG1B2xDgfQr-rT96fRin3_GTJdGVVGkXIYgH8m94rwnUzXSWW5V4J0dgnKb6FpbJo7zwFNP9cfC0Z7yUB17KBSQsdvmN5tGPGCw?key=6IswuSSJ7g3I1clrTyhamQ)

Se vuoi scoprire quale strumento di Business Intelligence fa più al caso tuo, contattami per una chiacchierata o guarda il webinar che trovi in descrizione.

Buona innovazione a tutti!

![Cambiamento](https://qsa.net/images/blog/introdurre-il-cambiamento.png)

## [ Introdurre il cambiamento: metodo e atteggiamento ](https://qsa.net/blog/introdurre-il-cambiamento-metodo-e-atteggiamento)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 10 Aprile 2025

Visite: 855

- [ Normative ISO ](https://qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)
- [ Innovation Management ](https://qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

Come Responsabile Qualità hai un compito molto impegnativo: portare i principi della qualità e far sì che il miglioramento continuo permei l’Organizzazione.

Quello di cui vogliamo parlarti oggi, siamo quasi sicuri che ti sembrerà strano: abbiamo pensato di condividere con te quanto sia importante conoscere come far comprare le proprie idee.

Ti starai già domandando cosa c'entra con il tuo lavoro… seguici che te lo spieghiamo.

Ci sono due concetti che vogliamo sviluppare intorno al processo di introduzione del cambiamento e possiamo riassumere in due parole: **metodo** e **atteggiamento**.

## Metodo per il cambiamento

In merito al metodo riteniamo che sia importante conoscere il modello rappresentato nella [ISO 56002](https://www.bureauveritas.it/needs/iso-56002-innovation-management), la linea guida per i Sistemi di Gestione dell’innovazione.

Il modello schematizza le fasi e le relative interazioni attraverso cui si trasforma un’opportunità in una innovazione, un intento in valore

Insomma, ci aiuta a capire **l’importanza ed il ruolo delle idee nel processo di innovazione**.

![](https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXeTm4BjNkTvpX150w_O-7pRk7yM51lvw5W74lxAny57QVmmThY6e2YPk6NubhzL3xPPc32DxuOxVLpXwNZsM-GC8eqd5MIxLl1pM2xmFCINXfNh2u5SyxhtmCMCGojCaxP1poNNeOA0yTgIkd1rzvY?key=n8vA314rgo7PYQOIZwHyGDb1)

Tutto nasce da un’idea: per esempio in un Sistema Qualità il processo di miglioramento può scaturire dall’analisi delle cause che hanno generato una Non Conformità.

L’opportunità di miglioramento dà vita al “concept”, ovvero per continuare l’esempio, dà vita alla proposta di Azione Correttiva

Il concept viene validato, ovvero l’Azione viene pianificata e approvata.

Si da seguito allo sviluppo della soluzione ovvero la realizzazione di quanto pianificato.

Infine si implementa la soluzione. Si attua cioè, quello che l’azione correttiva ha previsto e se ne valuta l’efficacia per verificare che l’innovazione introdotta abbia generato valore.

E’ fondamentale capire che in questo percorso **l’opportunità si trasforma in innovazione solo se l’intento si è trasformato in valore**, nel nostro esempio infatti l’azione correttiva è chiusa positivamente solo se possiamo verificarne l’efficacia.

## Atteggiamento per con-vincere

La seconda parola chiave che abbiamo definito è atteggiamento.

L’atteggiamento deriva da competenze che non hanno nulla a che fare con gli aspetti tecnici bensì con competenze che vengono sviluppate nel mondo della vendita.

E’ importante capire che tutti noi vendiamo, ogni giorno. Vendiamo: le nostre idee, la nostra professionalità, vendiamo a casa, in famiglia, con gli amici, sul lavoro.

Saper vendere è un’arte che ha un impatto fortissimo sul successo personale e sulla soddisfazione personale.

Non fraintendiamo. Per introdurre il cambiamento, così come nella vita non occorre imparare tecniche di vendita.

Quello che stiamo dicendo ha più a che fare con il concetto del *far comprare*, ovvero far sì che **la controparte abbia interesse e voglia seguirti in un progetto di cambiamento che vede anche *suo***.

Il significato di quello che stiamo dicendo è molto più semplice di quanto possa sembrare: il cambiamento parte sì da te, ma per avere successo deve essere **condiviso**. E affinché sia condiviso occorre *con-vincere*, ovvero vincere insieme.

Far comprare si traduce in un processo in cui si parte dalla fiducia, si passa dall’ascolto, dalla co-progettazione di soluzioni, il tutto attraverso un percorso che devi guidare e mantenere sempre condiviso.

Non basta una buona idea per introdurre il cambiamento!

Non bastano le competenze tecniche, occorre lavorare su nuove competenze e lasciarsi contaminare da mondi molto lontani da quelli che conosci.

Buona innovazione!

1. [ QSA.net premiata alla Camera dei deputati fra le migliori 300 PMI Innovative d'Italia](https://qsa.net/blog/qsa-net-premiata-alla-camera-dei-deputati-fra-le-migliori-300-pmi-innovative-ditalia)
2. [ Integrare i sistemi di gestione con le tecnologie digitali](https://qsa.net/blog/integrare-i-sistemi-di-gestione-con-le-tecnologie-digitali)
3. [ Innovare e digitalizzare: perché è importante](https://qsa.net/blog/innovare-e-digitalizzare-perche-e-importante)
4. [ Sostenibilità, ESG e CSRD: Un Quadro Completo per le Aziende](https://qsa.net/blog/sostenibilita-esg-e-csrd-un-quadro-completo-per-le-aziende)

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