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title: 'QSA.NET - Blog - Risultati da #21'
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![Importanza innovazione](https://qsa.net/images/blog/Innovare%20e%20digitalizzare%20perche%20e%20importante%20articolo.png)

## [ Innovare e digitalizzare: perché è importante ](https://qsa.net/blog/innovare-e-digitalizzare-perche-e-importante)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 11 Marzo 2025

Visite: 807

- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)
- [ Innovation Management ](https://qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

- Titolo per video: Digitalizzazione e iso 9001: 3 strategie vincenti per l’innovazione del sistema qualità
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=oM-rWJ5XvRI>

E’ notizia di questi giorni che il mercato del lavoro in Italia è in salute come non lo era da molto tempo. L’occupazione è risalita e pure quella relativa ai giovani under 35 ha il segno positivo (*fonte [ISTAT Gennaio 2025](https://www.istat.it/comunicato-stampa/occupati-e-disoccupati-dati-provvisori-gennaio-2025/)*).

Eppure c’è un dato che ci colpisce. Il livello salariale in Italia è il più basso tra i quattro grandi dell’UE e al di sotto della media Europea (*fonte [Eurostat](https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Earnings_statistics)*).

## Come mai questa discrepanza?

Il motivo principale risiede nel fatto che l’Italia è un Paese manifatturiero che si trova spesso a competere nella fascia più bassa del mercato, dove è il prezzo quello che conta.

In questo contesto, mantenere alta la qualità dei prodotti senza erodere le marginalità è una sfida complessa.

Quando è il prezzo a guidare l'offerta, le aziende possono migliorare le marginalità solo aumentando la produttività o riducendo i costi. Tuttavia, una strategia basata esclusivamente sulla riduzione dei costi, spesso concentrata sulla manodopera, porta inevitabilmente a un contenimento degli stipendi, che rimangono bassi e poco competitivi.

E allora come si può uscire da questa situazione?

## Innovare e digitalizzare come soluzione

Una soluzione sostenibile è quella di adottare una strategia di posizionamento che miri a spostarsi verso una fascia di mercato più alta, puntando sull'innovazione, sulla digitalizzazione e sul miglioramento continuo della produttività.

Le politiche europee Industria 4.0 ora Industria 5.0, il PNRR, sono strumenti finanziari messi a disposizione dei Paesi, e delle aziende, per attuare questa trasformazione.

Nonostante tutti gli sforzi profusi negli ultimi anni l'Italia si trova tutt’ora all'ultimo posto tra i grandi Paesi europei nell'[indice DESI](https://qsa.net/blog/levoluzione-della-digitalizzazione-in-italia-sfide-e-opportunita-per-le-pmi) (Digital Economy and Society Index), che misura il livello di digitalizzazione dell'economia e della società. Questa posizione dipende in particolare dalle carenze nelle competenze digitali e dalla limitata integrazione delle tecnologie digitali nel business.

Ma è proprio nelle sfide più difficili che si trovano le opportunità più grandi. Le imprese italiane hanno davanti agli occhi una chiara via d'uscita: innovare i processi e digitalizzare le attività per migliorare l'efficienza, la produttività e la competitività.

## Iniziare il cambiamento con dei piccoli passi

Non è semplice trasformare un intero sistema-paese, ma ogni cambiamento significativo parte da piccoli passi. Ogni imprenditore, manager e lavoratore può contribuire a questa rivoluzione, adottando nuove tecnologie, investendo nella formazione continua e sviluppando una mentalità orientata al miglioramento.

Il futuro si costruisce giorno per giorno, passo dopo passo, con determinazione e visione. L'Italia ha tutte le potenzialità per risalire la classifica dell'innovazione e tornare a essere un punto di riferimento per qualità, efficienza e capacità di adattamento ai cambiamenti del mercato globale. Gli [strumenti ](https://digitaliso.com/blog/quali-strumenti-offrono-i-sistemi-di-gestione-per-attuare-il-miglioramento-continuo/)ci sono, anche per le PMI.

Vuoi saperne di più? Prenota una call per parlarne, scegli [**QUI** ](https://calendly.com/innovationmanager/meet-qsanet)il tuo slot.

![ESG e CSRD](https://qsa.net/images/blog/sostenibilita-esg-e-csrd-un-quadro-completo-per-le-aziende.png)

## [ Sostenibilità, ESG e CSRD: Un Quadro Completo per le Aziende ](https://qsa.net/blog/sostenibilita-esg-e-csrd-un-quadro-completo-per-le-aziende)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 18 Febbraio 2025

Visite: 1117

- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)
- [ ESG ](https://qsa.net/component/tags/tag/esg)

- Titolo per video: Sostenibilità Aziendale: Le Sigle Da Conoscere Assolutamente!
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=CU6wvXhjPZs>

Nel contesto odierno, le aziende di ogni dimensione e settore sono chiamate a confrontarsi con i temi della Sostenibilità. Questo articolo esplora i principali temi legati alla sostenibilità conosciuti anche con l’acronimo di “**ESG**” (Environment, Social, Governance) e agli obblighi derivanti dall’entrata in vigore della recente “**CSRD**” (Corporate Sustainability Reporting Directive), delineando un quadro più chiaro possibile per orientarsi in questo panorama così complesso.

## Cosa Significa Sostenibilità?

Essere sostenibili non riguarda solo l’adozione di pratiche “ecologiche”: implica l’integrazione di una vera e propria cultura all’interno dell’azienda che si traduce in un impegno costante nelle tre direttrici principali della sostenibilità: gli **impatti ambientali, quelli sociali e quelli di governance**. 
L’obiettivo è quello di rendere misurabili e rendicontabili tutti gli aspetti del business di un’impresa (quindi non più solo quelli “economici”) per dimostrare il proprio impatto positivo al progresso dell’intera collettività.

## Il Contesto Normativo: Da SFDR a CSRD

A livello europeo, il percorso verso la sostenibilità ha avuto un’accelerazione, non senza difficoltà, a partire dal 2021 con l’introduzione della SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation), una normativa concepita per poter definire la “sostenibilità” degli investimenti finanziari attraverso il monitoraggio dell’impatto su obiettivi ambientali e sociali.

Successivamente, con la CSRD, è stato fatto un ulteriore passo avanti, i cui effetti iniziano ad essere sotto gli occhi di tutti. La direttiva impone infatti alle “grandi aziende” di redigere un **bilancio di sostenibilità**, obbligatorio a partire dal 2025 (con rendicontazione effettiva nel 2026). Le aziende coinvolte sono quelle che soddisfano almeno due dei seguenti criteri:

- Più di 250 dipendenti.
- Un fatturato superiore ai 50 milioni di euro.
- Un totale attivo superiore ai 25 milioni di euro.

La normativa prevede l’estensione della sua applicabilità anche a PMI quotate, istituti creditizi di dimensioni ridotte e compagnie assicurative a partire dal 2026 (con rendicontazione nel 2027), generando una **cascata di obblighi indiretti per i fornitori** e le filiere produttive che investirà progressivamente tutte le imprese Italiane ed Europee.

## L’Impatto Indiretto della CSRD

Ebbene sì, anche le aziende non direttamente soggette alla CSRD saranno coinvolte! E’ l’effetto generato dalle “[catene di fornitura](https://qsa.net/blog/dalla-nis2-alla-esg-e-un-attimo-prestate-attenzione)” derivante dagli obblighi già previsti dalla CSDD (Corporate Sustainable Due Diligence) con attuazione prevista tra il 2027 e il 2029. Nel giro di pochi anni (ma per qualcuno potrebbe essere questione di pochi mesi) saranno i clienti a richiedere dati e informazioni per soddisfare i requisiti di sostenibilità.

Per questo motivo è **indispensabile iniziare oggi a sviluppare una strategia chiara in ambito ESG**.

## ESG: Un Approccio Basato su Doppia Materialità

Per operare con successo nell’ambito ESG, è fondamentale considerare la cosiddetta "doppia materialità":

1. **Impatto aziendale su ambiente, società e governance**: Azioni che riducono l’inquinamento, promuovono la diversità o migliorano il benessere dei dipendenti.
2. **Impatto finanziario delle iniziative di sostenibilità**: Valutazione dei costi e benefici delle scelte sostenibili, garantendo un equilibrio tra investimento e ritorno economico.

## Gli Strumenti per Adottare la Sostenibilità

La transizione verso la sostenibilità richiede un approccio strutturato, che include:

1. **Analisi del contesto e Azioni di miglioramento**: un approccio strutturato al “Risk Management”, come parte della definizione delle strategie aziendali, diventa fondamentale per identificare e gestire rischi e opportunità e prevenire futuri problemi.
2. **Implementazione di policy aziendali**: definizione di linee guida e buone prassi che riflettano gli obiettivi ESG. Su questo tema i Sistemi di Gestione a norme ISO rappresentano una grande opportunità in quanto strumenti pratici e operativi.
3. **Monitoraggio e rendicontazione**: i sistemi di scoring e di rating ESG includono valutazioni sia di tipo qualitativo che di tipo quantitativo. Per tutti questi ultimi quanto prima si iniziano a raccogliere dati e a misurare gli impatti quanto prima è possibile avviare una comunicazione trasparente dei risultati e fornire risposte agli interlocutori.

## La Sostenibilità Come Opportunità

Ecco quindi che adottare un approccio sostenibile non è solo un obbligo normativo, rappresenta una vera e propria opportunità per le aziende attraverso la quale rafforzare la propria posizione competitiva e creare valore nel lungo termine.

Strutturare un approccio ESG consente di **ridurre i rischi**, migliorare le relazioni con gli stakeholder e accedere a nuovi mercati, oggi più che mai, perché esattamente come fu all’inizio degli anni ’90 con gli standard ISO, chi per primo risponde a queste nuove richieste del mercato sarà in grado di anticipare la concorrenza e distinguersi nello scenario competitivo.

Le aziende che investono in questa trasformazione possono guardare al futuro con fiducia, consapevoli di contribuire a un mondo migliore.

![valutazione dei fornitori](https://qsa.net/images/blog/quanto-sono-importanti-i-tuoi-fornitori-per-il-successo-della-tua-azienda.png)

## [ Quanto sono importanti i tuoi fornitori per il successo della tua Azienda? ](https://qsa.net/blog/quanto-sono-importanti-i-tuoi-fornitori-per-il-successo-della-tua-azienda)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 04 Febbraio 2025

Visite: 1342

- [ Normative ISO ](https://qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)
- [ ESG ](https://qsa.net/component/tags/tag/esg)

Le norme ISO si preoccupano da sempre del tema fornitori perché, mutuando un concetto informatico piuttosto noto, se entra spazzatura esce spazzatura!

Se dal punto di vista della Qualità si parla di valutazione dei fornitori, in altri Sistemi di Gestione come Sicurezza e Ambiente si tratta più di verificare aspetti di compliance, il rispetto dei requisiti cogenti e contrattuali.

Ma quali sono le richieste di norma e soprattutto cosa viene richiesto di fare?

## La valutazione dei fornitori per la ISO 9001

La ISO 9001 al punto 8.4.1 chiede di determinare e applicare criteri per la valutazione, selezione, monitoraggio delle prestazioni e la ri-valutazione dei fornitori esterni.

Questa attività rientra in quello che è storicamente noto come processo di qualifica del fornitore che consta di due momenti:

- la prima valutazione finalizzata all’inserimento del fornitore nell’elenco dei fornitori qualificati
- la valutazione periodica, per il suo mantenimento nel tempo.

Questo processo può essere realizzato con modalità anche molto diverse fra loro a seconda del settore, della criticità delle forniture, delle dimensioni dell’azienda.

E’ importante sottolineare che in ogni caso la norma è chiara nel dire che questo processo debba essere attuato solo per i fornitori che possono influenzare il prodotto/servizio di chi acquista. In parole povere, va attuato solo per fornitori critici e non certo per fornitori di prodotti ausiliari senza alcun impatto sui prodotti o i servizi offerti.

## Come valutare i propri fornitori

Ecco come potrebbe essere realizzato un possibile processo di qualifica:

- per prima cosa occorre identificare i prodotti e servizi critici, ovvero in grado di influenzare il prodotto/servizio finale
- occorre quindi identificare i fornitori di questi prodotti/servizi critici
- occorre definire i criteri di valutazione, intesi come un set stabilito di parametri da valutare e i relativi criteri per valutarli
- occorre raccogliere i dati e sviluppare le valutazioni per ciascun fornitore.

E’ importante distinguere fra il questionario di valutazione da inviare al fornitore e la definizione dei parametri di valutazione interni.

Il primo è uno strumento utile soprattutto per nuovi fornitori, allo scopo di raccogliere informazioni preliminari che possono contribuire alla valutazione iniziale.

Diversi sono invece i secondi che stabiliscono i requisiti di una valutazione che può essere effettuata senza alcun coinvolgimento del fornitore.

Esempi di parametri di valutazione interna possono essere la qualità delle forniture, il rispetto dei tempi di consegna, la qualità dell'assistenza, la flessibilità delle consegne, i termini di pagamento.

Questi sono solo alcuni esempi che ovviamente vanno calati all'interno di ogni singola realtà in base alle proprie necessità.

## Valutazione di aspetti di sicurezza e ambientali

Ci sono poi ulteriori esigenze, spesso correlate ad aspetti di sicurezza ed ambientali, oltre che di qualità. Ci riferiamo al possesso di determinati documenti, autorizzazioni o certificazioni in corso di validità.

Un DURC, un’autorizzazione al trasporto o smaltimento dei rifiuti, la qualifica per operazioni di saldatura o per manutenzione di impianti contenenti gas CFC, la sottoscrizione dell'informativa privacy o delle Co.Ge.

Combinare una valutazione mediante parametri e una valutazione mediante il possesso di determinati requisiti completa la visione d'insieme e aiuta a garantire, non solo le richieste di norma, ma la compliance a requisiti cogenti.

![direttive europee sull'ESG](https://qsa.net/images/blog/in-cosa-consiste-lobbligo-della-doppia-materialita-nei-bilanci-a-partire-dal-2026.png)

## [ In cosa consiste l’obbligo della doppia materialità nei Bilanci a partire dal 2026? ](https://qsa.net/blog/in-cosa-consiste-lobbligo-della-doppia-materialita-nei-bilanci-a-partire-dal-2026)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 16 Gennaio 2025

Visite: 2115

- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)
- [ ESG ](https://qsa.net/component/tags/tag/esg)

La crescente sensibilità in materia Ambientale e Sociale sta rivoluzionando molti mercati.
Anche la Politica è interessata a questo cambiamento e l’Europa è in prima linea nel perseguire scelte difficili che si trasformano in azioni concrete le quali, a loro volta, comportano cambiamenti repentini. 
Non sta a noi, in questa sede, giudicare quanto queste scelte siano giuste o meno, quello che possiamo fare è aiutare a conoscere gli obblighi a cui, volenti o nolenti, siamo tenuti ad adeguarci e fornire soluzioni efficaci per farlo nel modo migliore.

Fra le azioni intraprese in favore della sostenibilità ambientale e sociale c’è la normativa denominata “**Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)**” basata sugli standard del Global Reporting Initiative (GRI).

Questa normativa prevede che a partire dal 2026 entri in vigore l’obbligo della “**doppia materialità nei bilanci aziendali**” per molte imprese europee. Questo approccio, impone di adottare una rendicontazione aziendale più ampia di quanto abbiamo conosciuto fino ad oggi, che consideri sia gli impatti finanziari, quelli a cui siamo abituati, che gli effetti delle attività aziendali sull’ambiente e sulla società.

Il termine doppia materia significa proprio questo: **da una parte gli aspetti economici, dall’altra gli impatti ambientali e sociali**. Così come siamo abituati a redigere un bilancio finanziario, basato su numeri che vengono raccolti, documentati e certificati sulla base delle transazioni economiche effettuate, dal 2026 le aziende sono chiamate a raccogliere, documentare e certificare i numeri riferiti all’impatto ambientale e sociale, attraverso un bilancio di sostenibilità, con l'obiettivo di migliorare la trasparenza e allineare le imprese alle aspettative del mercato e degli investitori.

In tutto questo ragionamento occorre fare molta attenzione alle tempistiche!
**Il bilancio 2026 si baserà infatti sui numeri raccolti nel 2025**. 
Il tema è pertanto già caldo e se non hai definito uno strumento di rendicontazione potresti presto trovarti in seria difficoltà a fronte di un tema cogente e a rischio di importanti sanzioni. 

Ecco quindi le risposte ad alcune delle domande chiave che occorre farsi per iniziare a comprendere queste importanti novità.

## Cos'è la Doppia Materialità?

Volendo sintetizzare quanto esposto finora, la doppia materialità è un concetto che unisce due prospettive:

1. **La Materialità Finanziaria**: ovvero i temi che influenzano i risultati economico-finanziari di un'azienda;
2. **La Materialità di Sostenibilità**: ovvero gli impatti che l’azienda genera sull’ambiente, sulla società e sui diritti umani, a prescindere dalla loro influenza sulle performance finanziarie.

**La normativa CSRD** impone che le aziende identifichino e rendicontino entrambe le dimensioni, non più solo la prima, garantendo una visione completa e integrata del loro operato.

## Quali sono i riferimenti normativi?

La doppia materialità è stata formalmente introdotta dalla direttiva europea nota con l’acronimo **CSRD**, che sostituirà progressivamente la precedente **Non-Financial Reporting Directive (NFRD)**.
La CSRD è già entrata in vigore nel **2024** per le aziende più grandi e dal **2026** sarà applicata alle piccole e medie imprese quotate. I principali riferimenti normativi includono:

- [**Corporate Sustainability Reporting Directive (EU) 2022/2464**](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN-IT/TXT/?from=EN&uri=CELEX%3A32022L2464): stabilisce gli obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità per le aziende europee.
- [**Standard GRI**](https://www.globalreporting.org/): adottati come base per la definizione dei report.
- **European Sustainability Reporting Standards (ESRS)**: sviluppati dall’[EFRAG](https://www.efrag.org/en) per supportare l'implementazione della CSRD.
- **Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD)**: offre linee guida utili per la rendicontazione del rischio climatico.

## A chi si Applica la Normativa CSRD?

La CSRD riguarda un ampio spettro di aziende, che include:

- **Grandi Imprese**: con più di 250 dipendenti, un fatturato superiore a 40 milioni di euro o un bilancio totale oltre i 20 milioni di euro
- **PMI Quotate**: obbligate a partire dal 2026, con requisiti semplificati.
- **Società Non Europee**: con attività significative nell'UE (fatturato di almeno 150 milioni di euro e una filiale o succursale con oltre 40 milioni di euro di fatturato).

## Qual è l’impatto per Fornitori e Subfornitori?

Anche le aziende non direttamente soggette alla CSRD ne sono influenzate. Le grandi imprese obbligate a rendicontare, infatti, dovranno ottenere informazioni dai loro fornitori per completare i report di sostenibilità. Questo implica che i fornitori e i subfornitori, anche se Piccole e Medie Imprese sono tenute a:

- **Richiesta di Trasparenza**: i fornitori dovranno fornire dati su emissioni, pratiche di sostenibilità e impatti sociali.
- **Adeguamento ai Requisiti**: implementare politiche ESG (Environmental, Social, and Governance) e migliorare la gestione dei propri impatti.

A tale proposito per le PMI è stato predisposto uno specifico [sistema di reporting denominato VSME](https://qsa.net/blog/il-report-di-sostenibilita-per-le-pmi-non-quotate-ha-ora-uno-standard).

## Che collegamento esiste fra il tema della doppia materialità, e quelli della sostenibili e ESG?

La doppia materialità si collega strettamente ai temi della sostenibilità e ai criteri ESG:

- **Ambiente (E)**: rendicontazione degli impatti quali ad esempio le emissioni di CO2, l’utilizzo di risorse naturali, la gestione dei rifiuti e gli impatti sul cambiamento climatico.
- **Società (S)**: rendicontazione delle politiche di diversità e inclusione, condizioni di lavoro, rispetto dei diritti umani.
- **Governance (G)**: trasparenza decisionale, anticorruzione e gestione dei rischi.

Doppia materialità, sostenibilità, ESG sono fattori strategici per il futuro di qualsiasi Azienda.
Sono argomenti centrali per garantire la compliance normativa e ridurre il rischio di sanzioni, per migliorare la reputazione aziendale e per attrarre clienti ed investitori.

## Cosa devo fare per preparare la mia Azienda?

Per affrontare al meglio l'introduzione della doppia materialità, le aziende devono:

1. **Mappare i Rischi e Opportunità**: identificare i temi materiali per entrambe le dimensioni.
2. **Implementare Sistemi di Gestione**: adottare strumenti per raccogliere, analizzare e rendicontare dati ESG.
3. **Coinvolgere la Filiera**: sensibilizzare fornitori e partner sull'importanza della sostenibilità.
4. **Formazione Interna**: aggiornare i responsabili aziendali sui nuovi obblighi.
5. **Collaborare con Esperti**: affidarsi a consulenti e software dedicati alla gestione e alla rendicontazione ESG.

La doppia materialità rappresenta una svolta nella rendicontazione aziendale e promuove un approccio più integrato e responsabile.
Le aziende che per prime sapranno adeguarsi, non solo rispetteranno i nuovi obblighi normativi, potranno anche trarne vantaggio competitivo, migliorando la propria reputazione e attrattività per investitori e stakeholder.

Contattaci subito! Scopri come QSA.net può aiutarti ad introdurre gli strumenti che ti servono per raggiungere i tuoi obiettivi ESG.

![Sistemi di Gestione a norme ISO: problemi e soluzioni](https://qsa.net/images/blog/sistemi-di-gestione-a-norme-iso-problemi-e-soluzioni.png)

## [ Sistemi di Gestione a norme ISO: problemi e soluzioni ](https://qsa.net/blog/sistemi-di-gestione-a-norme-iso-problemi-e-soluzioni)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 30 Dicembre 2024

Visite: 1588

- [ Normative ISO ](https://qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)
- [ Innovation Management ](https://qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

In chiusura di quest’anno, vogliamo condividere alcune riflessioni sulla base della nostra esperienza e delle centinaia di interviste che abbiamo realizzato a Responsabili di Sistemi di Gestione.

Quali sono i più grandi mal di pancia, i problemi ricorrenti, le sfide che ricorrono più frequentemente nei sistemi di gestione? Come affrontarle?

Sappiamo benissimo che ogni azienda ha le proprie caratteristiche: dimensioni, settore, mercati, area geografica, stile imprenditoriale, le variabili sono tantissime e tutte concorrono a rendere ogni Azienda profondamente differente dall’altra.

In questo, il gruppo di lavoro che ha scritto le ISO, a partire dalla più famosa ISO 9001, è stato bravissimo nel definire requisiti che possono essere applicati in aziende con caratteristiche così diverse.

Eppure, nonostante tutte queste diversità, ci sono alcuni di questi requisiti che pongono le aziende davanti a sfide spesso molto simili fra loro.

Si tratta quasi sempre di sfide associate a requisiti inerenti gli aspetti organizzativi del sistema, che nascono da un approccio metodologico tradizionale.

Quando diciamo approccio metodologico tradizionale ci riferiamo a quelle tecniche nate negli anni ‘90, basate su file word, excel, cartelle condivise, email, che a distanza di trent’anni ancora pervadono il modo di operare, nonostante tutti i cambiamenti intercorsi, sia a livello normativo che di strumenti, metodologie e tecnologie oggi disponibili.

Ecco quindi le 4 sfide maggiormente ricorrenti nell’applicazione dei requisiti dei Sistemi di Gestione delle Piccole e Medie Imprese.

## Gestione documentale

Sembra incredibile a dirsi, ma ancora tantissime aziende gestiscono i documenti in modo manuale. Non ci riferiamo a Piccole Imprese, dove l’assetto documentale è relativamente contenuto… e scarsamente manutenuto…

E’ preoccupante la situazione di Medie Aziende, spesso “pluricertificate” che muovono diverse centinaia di documenti senza nessun tipo di automatismo.

Difficoltà nell’aggiornare la documentazione aziendale, nella distribuzione controllata, nel trovare i documenti.

Trasformano l’utilità di un sistema documentato in un incubo senza fine! Non c’è nulla di peggio di dover perdere tempo nel gestire la forma anziché concentrarsi sulla sostanza!

Le “migliori pratiche” oggi prevedono l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per diffondere la conoscenza organizzativa, altro che cartelle condivise sul disco di rete!

## Gestione delle attività di formazione e addestramento

Una delle sfide più comuni che riscontriamo nelle aziende.

La situazione più tipica è un file per la gestione dei corsi da cui occorre gestire a mano l’aggiornamento delle schede personale, una per ogni persona in azienda.

Un lavoro biblico che non lascia tempo per realizzare la mappatura e la valutazione delle competenze presenti in azienda.

Accanto a blasonate soluzioni dedicate al mondo HR esistono soluzioni in grado di supportare la gestione di mansionari, competenze, schede personale, piani di formazione con un grado di automatismo che include notifiche, promemoria e reporting.

## Gestione delle scadenze

Un’altra sfida comune a molte aziende è la gestione delle scadenze: manutenzioni, tarature, formazione, qualifica dei fornitori, Azioni Correttive e Preventive, Audit…

Avere tutto sotto controllo in modo univoco e organizzato è una sfida epica spesso affrontata con i limiti degli strumenti office e google, come calendar o task che offrono il solo vantaggio di un promemoria. (Molto spesso in realtà non si va oltre una tabella xls senza alcun tipo di notifica!).

La vera soluzione alla gestione delle scadenze consiste nell’automatizzarle, facendo sì che si aggiornino attraverso il processo stesso che le governa. Solo in questo modo si evita di doverne gestire l’aggiornamento manuale! Avere un calendario che ti manda un promemoria per la scadenza di una taratura è comodo (e già meglio di un mero elenco XLS), ma ancora meglio è avere una soluzione che gestisce la registrazione della taratura eseguita e ti aggiorna la scadenza in automatico senza dover fare nulla di più.

## Gestione di Non Conformità, Reclami e Azioni Correttive

Quest’ultima sfida è comune alla stragrande maggioranza delle aziende.

Anche in questo caso la soluzione più comune che viene utilizzata è un foglio excel e quando si è un po’ più bravini un 8D report per ogni evento.

Notifiche, avanzamenti, promemoria, allegati sono tutti gestiti in modo manuale, per non parlare dell’analisi dei dati che, quando si riesce a fare, richiede nottate di lavoro per riorganizzare i dati e tirarne fuori qualche informazione.

Una gestione accurata di Non Conformità e Reclami è fondamentale per garantire il miglioramento dei processi, dei prodotti e dei servizi. Un altro caso in cui l’intelligenza artificiale può essere un aiuto molto importante per risalire all’analisi delle cause.

Se ti ritrovi in queste situazioni sappi che sei in buonissima compagnia!

Ma devi anche sapere che le soluzioni ci sono e sono alla tua portata.

Sei pronto per trasformare ogni sfida in una nuova opportunità?

![Report di sostenibilità per le PMI](https://qsa.net/images/blog/il-report-di-sostenibilita-per-le-pmi-non-quotate-ha-ora-uno-standard.png)

## [ Il Report di Sostenibilità per le PMI non quotate ha ora uno standard! ](https://qsa.net/blog/il-report-di-sostenibilita-per-le-pmi-non-quotate-ha-ora-uno-standard)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 20 Dicembre 2024

Visite: 2249

- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)
- [ ESG ](https://qsa.net/component/tags/tag/esg)

Il 12 Dicembre 2024 è stato pubblicato da EFRAG lo standard volontario per la rendicontazione delle informazioni non finanziarie (Report di Sostenibilità), rivolto alle Piccole e Medie Imprese non quotate (VSME).

L’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) è un ente di natura tecnica, non politica, della Commissione Europea, che si occupa di principi contabili a livello internazionale, incaricato da quest’ultima di sviluppare uno standard europeo di rendicontazione non finanziaria.

Il VSME è stato messo a punto per tutte le imprese che non rientrano nell’ambito di applicazione, obbligatorio, della Direttiva sulla segnalazione di sostenibilità aziendale (CSRD) e si pone come obiettivo quello di definire uno standard di informazioni sulla sostenibilità che le PMI possono utilizzare in modo volontario per rendicontare la propria sostenibilità.

Il risultato è un questionario suddiviso in un Modulo Base e un Modulo Completo, riconosciuto e accettato dal mercato, in grado di sostituire tutti i questionari in materia di ESG realizzati da singoli attori in modo non coordinato.

La sua attuazione si prevede avverrà attraverso una serie di strumenti digitali online e sarà rafforzata da iniziative di divulgazione attraverso guide, materiali ed eventi.

**Patrick de Cambourg, presidente dell’EFRAG SRB, ha commentato:**

“*...Il VSME è progettato per supportare la disponibilità di dati semplici ma rilevanti, relativi alla sostenibilità. Mira a ridurre l'onere per le PMI attualmente confrontate con molteplici richieste di dati non coordinate e, se supportato da piattaforme e strumenti online adeguati, offrirà nuove attività e opportunità di finanziamenti e ulteriori approfondimenti gestionali per le società segnalanti...*”

**Chiara Del Prete, presidente dell'EFRAG SR TEG, ha commentato:**

“*... non vedo l’ora di continuare a sostenere le PMI con guide pratiche, promuovendo sinergie tra le varie iniziative che vengono sviluppate e contribuendo all’emergere di un solido ecosistema di PMI…*”

QSA.net, attraverso la piattaforma [Digitaliso](https://digitaliso.com/) e gli strumenti di raccolta dati correlati, sta seguendo con attenzione e interesse questa evoluzione, con l’obiettivo di mettere a punto strumenti utili per supportare queste importanti novità in ambito sostenibilità per le PMI.

**Fonte: [comunicato stampa](https://www.efrag.org/sites/webpublishing/SiteAssets/VSME%20News%20Item.pdf) EFRAG 17 Dicembre 2024.**

![IAF CertSearch](https://qsa.net/images/blog/iaf-chiede-viasyst-risponde.png)

## [ IAF chiede, ViaSyst risponde! ](https://qsa.net/blog/iaf-chiede-viasyst-risponde)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 04 Dicembre 2024

Visite: 2045

- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)
- [ ViaSyst ](https://qsa.net/component/tags/tag/viasyst)

Le catene di fornitura hanno un ruolo sempre crescente nel panorama competitivo internazionale, per questo è richiesto ad aziende e governi di garantire la loro trasparenza e conformità agli aspetti cogenti (compliance).

Come sappiamo bene, le certificazioni accreditate a norme ISO rappresentano il modo più semplice per dimostrare l’impegno verso questi fattori strategici, attraverso i quali competere a livello globale.

## IAF CertSearch: cos'è

[IAF CertSearch](https://www.iafcertsearch.org/about/iaf-certsearch) è un servizio in abbonamento istituito dall'International Accreditation Forum e dai suoi membri per supervisionare e convalidare le certificazioni accreditate in tutto il mondo.

Si tratta di un database globale in cui chiunque può verificare lo stato della certificazione rilasciata da un organismo di certificazione accreditato da un organismo membro firmatario IAF nell'ambito principale ISO/IEC 17021-1.

L’aggiornamento del database IAF CertSearch da parte degli organismi accreditati è diventato obbligatorio per tutti gli enti certificatori accreditati per ISO 9001, 14001 e 45001 dal 1° ottobre 2024.

A partire da questa data ogni ente deve inviare i dati relativi ai certificati emessi con cadenza mensile.

## Come ti aiuta ViaSyst

La piattaforma ViaSyst ha realizzato e messo a disposizione dei propri clienti una nuova funzionalità che consente di automatizzare questo trasferimento.

In questo modo gli enti di certificazione che utilizzano ViaSyst per la gestione del processo di certificazione e di audit non devono preoccuparsi del database IAF: hanno a disposizione una soluzione chiavi in ​​mano!

Se vuoi saperne di più sui vantaggi e sui risparmi che la piattaforma ViaSyst genera lungo tutto il processo di certificazione e di audit [prenota un incontro](https://viasyst.com/book-a-demo/).

Non vediamo l'ora di incontrarti!

![Audit remoto](https://qsa.net/images/blog/iso-17012-la-nuova-linea-guida-per-gli-audit-da-remoto.png)

## [ ISO 17012, la nuova linea guida per gli Audit da remoto ](https://qsa.net/blog/iso-17012-la-nuova-linea-guida-per-gli-audit-da-remoto)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 27 Novembre 2024

Visite: 2809

- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)
- [ Normative ISO ](https://qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)
- [ ViaSyst ](https://qsa.net/component/tags/tag/viasyst)

A Ottobre 2024 è stata finalmente pubblicata la **linea guida ISO 17012** “*Conformity assessment – Guidelines for the use of remote auditing methods in auditing management systems*” relativa all’esecuzione di audit da remoto dei Sistemi di Gestione a norme ISO.

Nata come risposta alla Pandemia, la norma rappresenta una risposta alle crescenti necessità di disporre di soluzioni moderne e strutturate a fronte di un mondo sempre più digitalizzato e fornisce una guida per effettuare audit a distanza per condurre le verifiche in conformità ai principi generali previsti dalla ISO 19011 la cui revisione si prevede potrà incorporarne elementi.

Per gli approfondimenti più tecnici è disponibile un **[articolo sul sito Accredia](https://www.accredia.it/2024/10/21/audit-da-remoto-la-guida-iso-iec-ts-17012-nell-audit-dei-sistemi-di-gestione/)**.

L’argomento ha un notevole impatto su tutti i soggetti che eseguono audit: enti di certificazione ed ispezione, consulenti e professionisti dei Sistemi di Gestione e le stesse Aziende.

Per chi come [QSA.net](https://qsa.net/) e [ViaSyst](https://viasyst.com/) si occupa da decenni di digitalizzazione dei Sistemi di Gestione questa linea guida rappresenta un ulteriore passo verso l’allineamento di un settore alle più moderne tecnologie, dove il digitale e l’online la fanno da padrone.

Audit da remoto significa oggi più efficienza: automazione dei processi, riduzione nella duplicazione di dati, semplificazione nel flusso di documenti e di registrazioni, per non parlare della possibilità di ottimizzare gli spostamenti e avere un impatto positivo sul traffico, sull’inquinamento e sulla qualità della vita.

Al gruppo di lavoro ha preso parte Didier Blanc, direttore di ViaSyst SA ed esperto internazionale ISO/CASCO.

ViaSyst eroga una piattaforma cloud dedicata alla gestione dei processi di certificazione e di audit, sviluppata proprio per offrire agli Enti di Certificazione strumenti e funzionalità a supporto dell'audit remoto.

Molti enti di certificazioni, fra cui IMQ, SGS, Bureau Veritas, hanno adottato strumenti per la digitalizzazione del processo di Audit: ViaSyst è uno strumento pronto all’uso, perfetto per Enti di Piccole e Medie dimensioni, che può all’occorrenza essere ampiamente personalizzato.

Ma quali sono i contenuti salienti della ISO 17012?

## Punti salienti della ISO 17012 per gli Audit da remoto

**4. Principi di Auditing**: la norma enfatizza l'importanza di mantenere anche per gli audit a distanza i principi fondamentali dell'auditing, come integrità, presentazione equa, dovuta professionalità, riservatezza, indipendenza e approccio basato sull'evidenza.

**5. Gestione del programma di audit**: richiede di considerare rischi, opportunità e obiettivi specifici per stabilire, implementare, monitorare e migliorare il programma di audit a distanza, senza dimenticare la disponibilità e la sicurezza delle informazioni.

**6. Conduzione di un audit utilizzando metodi di audit a distanza**: la norma offre linee guida dettagliate su come pianificare e condurre audit a distanza, inclusa la preparazione, la raccolta e la verifica delle informazioni, la conduzione di riunioni di apertura e chiusura e la comunicazione durante l'audit.

**7. Competenza e valutazione degli Auditor**: sottolinea infine le competenze specifiche che i valutatori devono avere per condurre gli audit a distanza, inclusa la familiarità con le tecnologie utilizzate e la capacità di superare le sfide associate alla mancanza di interazione faccia a faccia.

## Gli allegati della norma

La norma si completa con l’allegato A che fornisce, a titolo informativo, esempi pratici dei metodi di auditing a distanza applicabili ai sistemi di gestione.

Vengono qui illustrate le tipologie di audit, strumenti e tecnologie digitali per condurre audit efficaci senza la presenza fisica degli auditor e metodologie di implementazione.

Tra i metodi descritti nell'allegato vi sono:

- **Videoconferenze**: per interviste e riunioni con il personale dell'organizzazione.
- **Condivisione di documenti online**: per l'accesso e la revisione di documentazione pertinente.
- **Tour virtuali**: utilizzando video in tempo reale o registrati per ispezionare strutture e processi.
- **Monitoraggio remoto**: tramite sensori o sistemi informatici per raccogliere dati sulle operazioni.

L'allegato B fornisce sempre a titolo informativo, esempi di pratiche utili per una efficace implementazione degli Audit a distanza nei Sistemi di Gestione.

Vengono qui affrontate le sfide associate all'audit remoto, come la gestione della sicurezza dei dati, l'affidabilità delle informazioni raccolte e la comunicazione efficace tra auditor e auditee.

Include inoltre raccomandazioni su come selezionare e utilizzare strumenti tecnologici appropriati, pianificare le attività di audit a distanza e garantire la competenza degli auditor nell'uso di tali metodi.

Ti interessa scoprire come ViaSyst può migliorare l'efficienza e il controllo delle operazioni del tuo Ente di Certificazione? Contattaci per approfondire le tue esigenze, non vediamo l'ora di incontrarti per contribuire al vostro successo!

![Rappresentazione temi ESG](https://qsa.net/images/blog/dalla-nis2-alla-esg-e-un-attimo-prestate-attenzione.png)

## [ Dalla NIS2 alla ESG è un attimo: prestate attenzione! ](https://qsa.net/blog/dalla-nis2-alla-esg-e-un-attimo-prestate-attenzione)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 06 Novembre 2024

Visite: 2530

- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)
- [ ESG ](https://qsa.net/component/tags/tag/esg)

In un mondo che negli ultimi 30 anni è stato guidato dalla standardizzazione delle **Norme ISO** c’è un trend che si sta affermando e che merita attenzione, quello guidato dai regolamenti comunitari e dalle spinte del mercato.

Se è vero che due indizi non fanno una prova, il ruolo delle **catene di fornitura** e di conseguenza di audit e di richieste da parte dei clienti si fa sempre più importante.

Ci riferiamo a due argomenti che non solo sono sulla bocca di tutti, ma che ancora in pochi hanno compreso: da una parte **il [nuovo regolamento Europeo NIS2](https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/nis2-directive)**, dall’altro **lo scenario dettato dai [temi “ESG”](https://www.esg360.it/environmental/esg-tutto-quello-che-ce-da-sapere-per-orientarsi-su-environmental-social-governance/)** (Environment, Social and Governance).

Ci sono due aspetti che vogliamo chiarire subito:

1. il primo è la connessione che esiste fra i temi della Information Security richiesti dalla NIS2 e i temi di Governance che fanno parte dell’approccio ESG.
2. il secondo è il tema delle catene di fornitura e in particolare perché questo deve interessare subito anche la tua Azienda. Anche e soprattutto se è piccola e se, almeno per il momento, sembra fuori dal campo di applicazione delle recenti normative.

## NIS2 e ESG: cos'hanno in comune?

La NIS2 è un **Regolamento Europeo entrato ufficialmente in vigore a Ottobre 2024** che riguarda il tema dell’Information Security e si applica, in prima battuta, ad aziende di rilevanza nazionale in specifici settori critici.

Quello che ci deve interessare è che il regolamento esplicita in modo chiaro che la sicurezza informatica coinvolge necessariamente i fornitori critici e questi a loro volta dovranno preoccuparsi dei propri fornitori, da qui il concetto di catena di fornitura, dove **la sicurezza è solida quanto l’anello più debole**.

Cosa sta già accadendo e accadrà in modo sempre più dirompente?

Che il tuo cliente verrà a bussare alla tua porta chiedendo di fornire evidenza della sicurezza informatica della tua azienda.

Non è più un ispettore che arriva una volta all’anno e che puoi condire via con documenti costruiti ad hoc… (magari esageriamo un po’ ma sai meglio di noi cosa c’è in giro) Stiamo parlando dei tuoi clienti che si aspettano da te qualcosa per cui rischi di non essere minimamente pronto.

L’information security è parte integrante dei temi di Governance. Infatti **anche il tema ESG funziona e funzionerà allo stesso identico modo**. Presto il tuo cliente più importante ti chiederà di dare conto di aspetti legati agli impatti ambientali, ad aspetti sociali e al tuo sistema di governance.

E c’è di più. La Direttiva 2014/95/UE stabilisce le regole sulla divulgazione di informazioni non finanziarie, ovvero tutte quelle informazioni che oggi solo le grandi imprese sono chiamate a inserire in bilancio, attraverso il principio di “doppia materialità”, che prevede che tali informazioni siano controllate e dimostrabili.

In tutto questo **qual è il ruolo dei Sistemi di Gestione**?
Non serviranno più a niente?

## Il ruolo dei Sistemi di Gestione nel panorama normativo

Sulla base della nostra esperienza i Sistemi di Gestione a Norme ISO diventeranno sempre più uno **strumento fondamentale per fare fronte alla crescente complessità di gestione di un'Impresa**.

I modelli tradizionali di gestione dei Sistemi a norme ISO, di fronte a queste spinte da parte del mercato, [evidenziano tutta la loro fragilità](https://qsa.net/blog/indagine-iso-sui-sistemi-di-gestione-cose-e-alcune-considerazioni).

La rilevanza della certificazione diventerà marginale e sempre più i Sistemi di Gestione **dovranno rispondere alle esigenze di Governance** dell’organizzazione.
Farsi trovare pronti a queste sfide sta diventando sempre più un fattore critico di successo.

Per questo è importante iniziare OGGI il percorso di digitalizzazione dei tuoi Sistemi di Gestione!

Vuoi saperne di più? Prenota un incontro con un Innovation Manager certificato UNI 11814!

![Crescita aziendale](https://qsa.net/images/blog/qsa-net-srl-un-nuovo-traguardo-di-crescita.png)

## [ 🚀 QSA.net Srl: Un Nuovo Traguardo di Crescita! 🚀 ](https://qsa.net/blog/qsa-net-srl-un-nuovo-traguardo-di-crescita)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 18 Ottobre 2024

Visite: 2412

- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)

Siamo lieti di annunciare che il 10 Ottobre 2024 **QSA.net Srl** ha raggiunto un importante traguardo nella sua giovane storia: l’iscrizione nella **sezione speciale del Registro delle Imprese** dedicato alle [**PMI Innovative**](https://www.mimit.gov.it/it/impresa/piccole-e-medie-imprese/pmi-innovative)! 🎉

Questo riconoscimento è il frutto del nostro impegno continuo verso l'**innovazione**, che da sempre rappresenta il cuore della nostra missione. Grazie alla combinazione di competenze tecniche avanzate e soluzioni digitali all'avanguardia, come la piattaforma [**Digitaliso**](https://digitaliso.com/), ci dedichiamo a rivoluzionare i Sistemi di Gestione a norme ISO, rendendoli strumenti proattivi di miglioramento e di crescita aziendale.

## 🧠 Cosa ci rende innovativi?

1. **Digitalizzazione e Cloud**: con la piattaforma **cloud Digitaliso** aiutiamo le aziende a gestire i Sistemi di Gestione (Qualità, Sicurezza, Ambiente) in modo semplice e fluido, liberandole dal peso della burocrazia e migliorando l’efficienza operativa.
2. **Intelligenza Artificiale**: per primi abbiamo introdotto l’utilizzo di strumenti AI nei Sistemi di Gestione a norme ISO. Con Ammira e i Navigator offriamo strumenti all’avanguardia per cambiare radicalmente il modo di diffondere la conoscenza organizzativa in azienda
3. **Digitalizzazione dei processi e analytics**: sfruttiamo strumenti modulari e flessibili a portata a delle PMI per sviluppare sistemi personalizzati di raccolta ed analisi dei dati, per migliorare la gestione delle informazioni e supportare i processi decisionali delle aziende.
4. **Innovazione continua**: applichiamo i principi dell’**Innovation Management** per massimizzare il valore creato dai Sistemi di Gestione, aiutando le imprese a risparmiare tempo e denaro, e a diventare più agili e competitive.

## 💡 Quali sono i vantaggi per i nostri clienti?

- **Efficienza operativa**: Grazie a strumenti come Digitaliso, semplifichiamo la gestione dei Sistemi a norme ISO, ottimizzando i processi aziendali e riducendo i tempi di gestione.
- **Personalizzazione**: Le nostre soluzioni sono altamente modulari e personalizzabili per rispondere alle specifiche esigenze di ogni azienda, garantendo flessibilità e scalabilità.
- **Competitività e innovazione**: collaborare con una PMI Innovativa come QSA.net significa avere accesso alle più recenti tecnologie e metodologie, garantendo un vantaggio competitivo nel mercato.
- **Accesso a finanziamenti per processi di Innovazione**: come PMI Innovativa, QSA.net si qualifica come fornitore privilegiato per partecipare a bandi di finanziamento Industria 5.0.

![Intelligenza Artificiale che usa computer](https://qsa.net/images/blog/gestione-documentale-con-lia-come-rivoluzionare-il-controllo-della-qualita-e-la-compliance.png)

## [ Gestione documentale con l'IA: come rivoluzionare il controllo della qualità e la compliance ](https://qsa.net/blog/gestione-documentale-con-lia-come-rivoluzionare-il-controllo-della-qualita-e-la-compliance)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 25 Settembre 2024

Visite: 3045

- [ Software Gestione Qualità ](https://qsa.net/component/tags/tag/software-gestione-qualita)
- [ Intelligenza Artificiale ](https://qsa.net/component/tags/tag/intelligenza-artificiale)

- Titolo per video: Gestione Documentale ISO: Come Semplificare e Automatizzare il Processo
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=Ovi6ZeEy33w>

I Sistemi di Gestione insegnano che la gestione documentale è una componente essenziale per garantire efficienza operativa e conformità normativa. La tecnologia ha sempre svolto un ruolo fondamentale sul tema. All’inizio degli anni ‘90 anni ci fu il passaggio epocale dai documenti “cartacei” a quelli digitali, solo poco più di 10 anni fa nascono i documenti collaborativi on line, ed oggi **l'intelligenza artificiale (IA) sta emergendo** come soluzione per migliorare il controllo della qualità e la compliance nella gestione documentale.
Ma come può l'IA rivoluzionare davvero questi processi?

### Cos'è la gestione documentale?

La gestione documentale consiste in un **processo controllato** per organizzare, archiviare, proteggere e recuperare documenti all'interno di un'organizzazione. Un'efficace gestione documentale garantisce che le informazioni siano facilmente accessibili, aggiornate e conformi alle normative vigenti.

### L'IA nella gestione documentale: Un nuovo approccio

L'intelligenza artificiale offre strumenti potenti per automatizzare e ottimizzare molti aspetti della gestione documentale. Ecco alcuni modi in cui l'IA sta trasformando questo campo:

#### 1. Automazione dei processi

L'IA può automatizzare molte delle attività manuali associate alla gestione documentale, come la classificazione, l'archiviazione e l'indicizzazione dei documenti. Gli algoritmi di machine learning possono analizzare grandi volumi di dati, identificare modelli e categorizzare automaticamente i documenti in base al loro contenuto.

In QSA.net abbiamo lavorato per digitalizzare l’intero archivio storico dei report di controllo di processo e finali, trasformando giga di file in un database di dati omogenei.

#### 2. Ricerca avanzata

Gli strumenti di ricerca basati sull'IA possono migliorare significativamente la capacità di trovare documenti e informazioni rilevanti. Utilizzando tecnologie come il riconoscimento del linguaggio naturale (NLP), l'IA comprende le query di ricerca degli utenti e fornire i risultati più pertinenti.

In QSA.net abbiamo integrato questa strabiliante funzionalità nella piattaforma [Digitaliso](https://digitaliso.com/), che offre oggi agli utilizzatori una vera conoscenza organizzativa condivisa in azienda.

#### 3. Controllo della qualità e della compliance normativa

L'IA aiuta a monitorare i documenti per assicurarsi che siano conformi agli standard di qualità. Può identificare errori, incongruenze e deviazioni dagli standard normativi, suggerendo correzioni automatiche o avvisando il personale responsabile.

In QSA.net abbiamo integrato diversi BOT specializzati nella piattaforma Digitaliso, addestrati per essere esperti di normativa, al tuo servizio, in grado di suggerirti preziose informazioni ed aiutarti nella gestione dei tuoi Sistemi.

### Vantaggi della gestione documentale con l'IA

Davvero hai ancora dubbi circa i vantaggi che offre la IA nella gestione documentale? Eccone alcuni:

- **Efficienza operativa:** automatizzando i processi manuali le organizzazioni possono ridurre il tempo e le risorse necessarie per la gestione documentale.
- **Accuratezza:** l'IA riduce il rischio di errori umani, migliora la precisione della classificazione e della gestione dei documenti.
- **Accessibilità:** i sistemi di ricerca avanzata basati sull'IA rendono più facile e veloce trovare i documenti e le informazioni.
- **Sicurezza:** l'IA monitora i documenti per identificare potenziali rischi di sicurezza e garantire la protezione dei dati sensibili.
- **Conformità:** mantenere la compliance diventa più semplice grazie alla capacità dell'IA di analizzare e verificare i documenti rispetto alle normative e fornire suggerimenti.

### Conclusioni

Integrare l'IA nella gestione documentale della tua Azienda rappresenta un'opportunità unica per migliorare il controllo della qualità e garantire la compliance normativa.

Automazione, ricerca avanzata, controllo della qualità e conformità normativa sono solo alcuni dei vantaggi offerti dall'IA. In un mondo sempre più digitale, adottare queste tecnologie è fondamentale per rimanere competitivi e efficienti.

Per saperne di più su come l'IA può aiutare la gestione documentale anche nella tua azienda contattaci oggi stesso!

Scopri come possiamo aiutarti a ottimizzare i tuoi processi e a garantire che la tua organizzazione sia sempre un passo avanti.

![Digitalizzazione e web 4.0](https://qsa.net/images/blog/levoluzione-della-digitalizzazione-in-italia-sfide-e-opportunita-per-le-pmi.jpg)

## [ L'evoluzione della Digitalizzazione in Italia: Sfide e Opportunità per le PMI ](https://qsa.net/blog/levoluzione-della-digitalizzazione-in-italia-sfide-e-opportunita-per-le-pmi)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 21 Agosto 2024

Visite: 3158

- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)

- Titolo per video: Come capire i bisogni delle pmi e semplificare i processi
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=TOHbvN0sJi8>

Dal 2014 al 2022, l'indice dell'economia e della società digitale (DESI) ha monitorato le prestazioni digitali dell'Europa, fornendo una panoramica dei progressi compiuti dai paesi dell'UE. Analizzando i dati dell'ultima indagine e i grafici sull'andamento, emergono alcune conclusioni significative: l’Italia presenta un livello di digitalizzazione inferiore alla media europea, posizionandosi all'ultimo posto tra i Paesi Europei del G7 (Fonte: [Dati Commissione Europea 2022](https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/desi)).

Le componenti più critiche per l'Italia sono l’integrazione delle tecnologie digitali nei processi economici e le competenze digitali del capitale umano. Quest'ultimo aspetto risulta particolarmente deficitario.

## Le Sfide della Digitalizzazione in Italia

Diverse ragioni contribuiscono a questa situazione. Innanzitutto, l'età media della popolazione italiana, di circa 48 anni, è la più alta d’Europa, e il 37,5% della forza lavoro ha più di 65 anni (Fonte: [Rapporto Eurostat 2022](https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Population_structure_and_ageing&action=statexp-seat&lang=it#:~:text=A%20titolo%20di%20confronto%2C%20nel,%25%20della%20popolazione%20dell'UE.)). Ricordando i tempi in cui i PC stavano appena entrando nelle aziende, si usavano telex e macchine da scrivere, è evidente come il gap generazionale abbia un impatto significativo sulla capacità di adattarsi alle nuove tecnologie.

Un altro fattore critico è la struttura del tessuto imprenditoriale italiano: il 95,2% delle aziende sono microimprese, che occupano il 43,2% degli addetti. La loro capacità di innovazione è spesso limitata dalle ridotte possibilità di investimento, oltre che da barriere culturali e di competenze (Fonte: Istat).

## Le Opportunità della Digitalizzazione per le PMI

In un contesto apparentemente sfavorevole, ci sono tuttavia strategie e tecnologie che possono fare la differenza per la digitalizzazione delle piccole imprese. Tradizionalmente, la digitalizzazione veniva associata all'introduzione di software gestionali, richiedendo ingenti investimenti in hardware e licenze software. Questo approccio risulta impraticabile per molte piccole aziende, contribuendo al ritardo accumulato.

Le tecnologie cloud hanno rivoluzionato questo scenario attraverso modelli di business come il “Software as a Service” e il “Platform as a Service”. Numerose soluzioni basate su queste tecnologie offrono un basso costo di adozione e un’alta semplicità d’uso, migliorando l'efficienza e semplificando la gestione dei processi aziendali.

Ad esempio, QSA.net ha sviluppato [Digitaliso](https://qsa.net/servizi/digitaliso), una soluzione dedicata ai Sistemi di Gestione per la Qualità, dimostrando come anche le piccole imprese possano trarre vantaggio da queste innovazioni.

## Costruire Soluzioni su Misura

Una strategia vincente per una PMI è costruire soluzioni personalizzate, integrando strumenti specifici per esigenze particolari. In QSA.net, abbiamo sperimentato con successo due strumenti provenienti dal mondo Google.

### Appsheet: Low Code, Massima Flessibilità

Appsheet consente di creare applicazioni personalizzate con un approccio “low code”. Questo strumento permette di raccogliere dati dal campo e gestire logiche di processo come notifiche e reportistica, adattandosi alle esigenze specifiche dell'azienda.

### Looker Studio: Business Intelligence a Portata di Mano

Looker Studio è uno strumento di business intelligence che costruisce sistemi di reporting automatico basati sui dati raccolti. Trasforma i dati in informazioni utili, indicatori e tabelle di riepilogo, fornendo alle diverse figure aziendali le informazioni necessarie con la frequenza desiderata.

## Conclusioni

Anche una piccola impresa può avviare un processo di digitalizzazione partendo dai punti di maggiore criticità o interesse, strutturando un percorso graduale verso la piena digitalizzazione dei processi. Le tecnologie cloud e strumenti come Appsheet e Looker Studio offrono soluzioni accessibili e efficaci, dimostrando che la digitalizzazione è alla portata di tutte le aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni.

Buona innovazione a tutti!

1. [ Come la struttura armonizzata (HS) degli Standard ISO influisce sulla configurazione dei Sistemi di Gestione](https://qsa.net/blog/come-la-struttura-armonizzata-hs-degli-standard-iso-influisce-sulla-configurazione-dei-sistemi-di-gestione)
2. [ Cos’è l’Innovazione: differenza tra Invenzione e Innovazione per il Successo Aziendale](https://qsa.net/blog/cose-linnovazione-differenza-tra-invenzione-e-innovazione-per-il-successo-aziendale)
3. [ Il Risk Based Thinking: la chiave per il successo duraturo della tua organizzazione](https://qsa.net/blog/il-risk-based-thinking-la-chiave-per-il-successo-duraturo-della-tua-organizzazione)
4. [ Indagine ISO sui Sistemi di Gestione: cos’è e alcune considerazioni](https://qsa.net/blog/indagine-iso-sui-sistemi-di-gestione-cose-e-alcune-considerazioni)

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