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![firme elettroniche](https://qsa.net/images/blog/Le%20firme%20elettroniche%20nei%20sistemi%20di%20gestione%20a%20norme%20ISO%20guida%20per%20luso.png)

## [ Le firme elettroniche nei sistemi di gestione a norme ISO: guida per l’uso ](https://qsa.net/blog/le-firme-elettroniche-nei-sistemi-di-gestione-a-norme-iso-guida-per-luso)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 20 Agosto 2025

Visite: 906

- [ Normative ISO ](https://qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)

- Titolo per video: Firme elettroniche e sistemi ISO: guida completa per non sbagliare
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=prRwItHE8bs>

Lo sai che anche nei Sistemi ISO puoi dire addio alla carta e firmare tutto… digitalmente?

La firma digitale è uno strumento che permette di firmare documenti in modo elettronico, garantendo:

- **Autenticità**: chi firma è veramente chi dice di essere.
- **Integrità**: il contenuto non è stato modificato dopo la firma.
- **Non ripudio**: chi ha firmato non può negarlo.

Ma ATTENZIONE: **non tutte le firme elettroniche sono uguali** e sbagliare tipo di firma può invalidare un documento.

In questo articolo ti spieghiamo tutto: quali firme usare, quando usarle e **come funzionano le firme elettroniche**.

## Tre tipologie di firma elettronica

In Italia (e in Europa) esistono tre principali tipologie di firme elettroniche, regolate dal Regolamento eIDAS.

### 1. Firma Elettronica Semplice (FES)

- E’ una **firma elettronica di base**, ad esempio: digitare il proprio nome, mettere una spunta su un modulo online, inviare una mail con conferma.
- **Non ha particolari requisiti di sicurezza**. Non prevede una verifica forte dell’identità del firmatario.
- e la puoi usare in **contesti a basso rischio** o interni all’azienda (es. approvazioni semplici, questionari, prenotazioni).

### 2. Firma Elettronica Avanzata (FEA)

- E’ una Firma basata su un sistema che **collega in modo univoco il firmatario e il documento**. Richiede una forma di autenticazione più forte (es. OTP via SMS, PIN, riconoscimento biometrico).
- La firma viene generata con strumenti sotto il **controllo esclusivo del firmatario** e garantisce che il documento non sia stato alterato.
- Viene usata tipicamente per **contratti commerciali, mandati bancari, autorizzazioni importanti ma non legali**.

### 3. Firma Elettronica Qualificata (FEQ)

- È l’unica firma che **ha lo stesso valore legale di una firma autografa** e può essere rilasciata solo da un certificatore accreditato.
- Utilizza una smart card, un token USB o un’app mobile dotati di **certificato digitale qualificato**, rilasciato previa identificazione del firmatario.
- Questo tipo di firma si **utilizza per atti ufficiali**, documenti da depositare presso la Pubblica Amministrazione, bilanci, contratti ad alto valore legale (come atti notarili, bilanci etcetera).

| **Tipologia** | **Sicurezza** | **Valore legale** | **Requisiti per l’uso** | **Esempi d’uso** |
|---|---|---|---|---|
| Firma Elettronica Semplice (FES) | 🟠 Bassa | ❌ Limitato | Nessuna verifica forte | Email, form, conferme interne |
| Firma Elettronica Avanzata (FEA) | 🟡 Media | ⚠️ Buono (non totale) | Identificazione e controllo | Contratti tra privati, autorizzazioni interne |
| Firma Elettronica Qualificata (FEQ) | 🟢 Alta | ✅ Equivalente alla firma autografa | Certificato qualificato + identità | Bilanci, contratti PA, atti ufficiali |

## La giusta firma per il tuo Sistema di Gestione

Quando la firma su un documento ha lo scopo di dare evidenza di tracciabilità circa “chi ha fatto cosa” la Firma Elettronica Semplice è più che sufficiente.

Questo significa che **un form in cui viene riportato il nominativo del segnatario convalidato da una login e da una password è un sistema di firma coerente con quanto necessario nella stragrande maggioranza dei casi**. Consente di mantenere snello il processo di convalida dei dati ed è compatibile con il livello di rischio associato all’utilizzo della Firma Elettronica Semplice nell’ambito di un Sistema di Gestione a Norme ISO.

Quando tuttavia, il documento elettronico deve avere una validità legale occorre adottare un sistema di firma più forte e scegliere la Firma Elettronica Avanzata o addirittura quella Qualificata.

## L’importanza dell’analisi del livello di rischio

Adottare la firma elettronica appropriata nei processi digitalizzati richiede un’analisi del contesto e una identificazione di rischi e opportunità, che permetterà di identificare le eventuali esigenze di Azioni di miglioramento.

Alcuni esempi:

- definire delle policy interne
- formare il personale all’uso della firma appropriata
- instaurare dei controlli

Ecco quindi che **digitalizzare il tuo sistema significa anche adeguarlo attraverso azioni di miglioramento necessarie per la sua corretta applicazione**.

![ISO 9001](https://qsa.net/images/blog/Come%20progettare%20un%20Sistema%20di%20Gestione%20per%20la%20qualita%20ISO%209001%20efficace.png)

## [ Come progettare un Sistema di Gestione per la qualità ISO 9001 efficace ](https://qsa.net/blog/come-progettare-un-sistema-di-gestione-per-la-qualita-iso-9001-efficace)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 30 Luglio 2025

Visite: 1122

- [ Normative ISO ](https://qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)
- [ Innovation Management ](https://qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

- Titolo per video: Come Progettare Un Sistema Qualità ISO 9001 Davvero Efficace
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=buikch29mx0>

L’approccio classico alla ISO 9001 che vediamo applicato da sempre è quello di seguire pedissequamente i punti della norma.

Ne derivano molto spesso Sistemi Qualità di difficile comprensione, scritti **più per soddisfare le esigenze di un audit di certificazione che per esigenze organizzative interne all’azienda**.

Se poi ci affianchiamo la necessità di gestire i tanti requisiti di norma, che richiedono di tenere sotto controllo cose che non sono mai state tenute sotto controllo, utilizzando fogli excel, documenti word, cartelle condivise, email… Il risultato che si ottiene è che il sistema qualità diventa una sovrastruttura burocratica di difficile applicazione.

Se stai pensando di certificarti ISO 9001 abbiamo appena descritto il rischio più grande che stai per correre. 
Se invece hai già un sistema certificato in azienda è molto probabile che tu sappia molto bene quello di cui stiamo parlando.

Vuoi capire come evitare o rimediare a questo errore? Trasforma il tuo Sistema di Gestione in un **potente strumento a supporto del tuo business**.

## Cos’è la norma ISO 9001

Partiamo da un concetto fondamentale: la **Norma ISO 9001 è un insieme di requisiti che possono trovare risposta in infiniti modi** ed è questo che rende la norma così universale da poter essere applicata a qualsiasi Organizzazione, di qualsiasi dimensione e settore.

E’ molto importante **comprendere come calarla all’interno della propria Azienda** per non correre il rischio di ritrovarsi un vestito troppo stretto o troppo largo.

Se il sistema lo stai progettando da zero il primo passo da fare è una “analisi iniziale” per comprendere quale sia il punto di partenza: la definizione dei ruoli nei processi, gli strumenti a supporto delle attività o anche solo, banalmente, la modulistica utilizzata in azienda.

Se il sistema è già esistente da tempo è importante valutarne lo stato di aggiornamento: quali procedure sono effettivamente utilizzate ed aggiornate e quali vengono sistematicamente disattese (anche se sappiamo bene che dagli audit che non risulterà mai!) e perché vengono disattese.

L’obiettivo è quello di **mappare i reali bisogni dell’organizzazione in relazione alle necessità di rispettare i requisiti previsti dagli standard ISO**.

A questo punto occorre fare una distinzione importante.

## Processi gestionali e processi organizzativi

Qualsiasi organizzazione, per sopravvivere, attua uno o più processi. 
Ci riferiamo a tutte quelle azioni coordinate fra loro che trasformano un input (che in una azienda di produzione è facilmente identificabile con una materia prima) con un output, ovvero il prodotto o il servizio che viene venduto al cliente).

Questi processi li definiamo gestionali. Qui la norma non entra nel merito di quello che i tuoi processi realizzano, bensì di come li attui per garantire il soddisfacimento degli obiettivi per cui applichi la norma stessa. Nel caso di un Sistema Qualità questo è **“fornire con regolarità” e “accrescere la soddisfazione del cliente”**.

Il segreto quindi è quello di descrivere il processo ed assicurarsi che tutti i requisiti richiesti siano correttamente gestiti.

Se hai in azienda un buon software gestionale, spesso hai già una risposta strutturata e organizzata a molti di questi requisiti.

Fatto questo hai definito la parte più importante di un Sistema di Gestione.

Ma non è tutto.

Il problema per tantissime aziende risiede in tutte quelle richieste di norma che riguardano gli aspetti più organizzativi del sistema, che vanno dalla tenuta dei documenti alla formazione, dalla gestione dei processi di miglioramento alla valutazione dei fornitori.

E’ qui che molte aziende si incartano. Tradizionalmente infatti questi requisiti portano ad introdurre processi, moduli e modulini che non fanno parte del business e per i quali mancano gli strumenti.

## Il vantaggio di strumenti specializzati

Strumenti come Digitaliso sono di grande aiuto proprio su questo fronte.

Attraverso questo tipo di soluzioni, infatti, il processo è completamente digitalizzato e si integra perfettamente con l’operatività richiesta.

Se stai sviluppando un sistema Qualità, con Digitaliso **trovi già pronti all’uso tutti gli strumenti da mettere in pratica**.

Se hai un sistema già certificato e la tua analisi iniziale ha evidenziato delle carenze nell’applicazione delle procedure, è molto probabile che si tratti proprio di questi processi di natura organizzativa che non quelli gestionali.

La notizia è che **puoi snellire il tuo Sistema in modo importante** eliminando documentazione non più necessaria.

Una volta che hai definito i tuoi processi gestionali e organizzativi è necessario realizzare un ciclo di Audit Interni con l’ausilio di una figura dotata di adeguate competenze. Questa potrà confermare la bontà del Sistema ed eventualmente suggerirti ulteriori messe a punto.

L’ultimo passo è sempre quello di attuare un Riesame della Direzione attraverso il quale analizzare i dati raccolti, tirare le somme e decidere cosa possa o debba essere migliorato.

![Quality Manager](https://qsa.net/images/blog/quality-manager-motore-del-cambiamento.png)

## [ Quality Manager: il motore del cambiamento ](https://qsa.net/blog/quality-manager-motore-del-cambiamento)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 05 Giugno 2025

Visite: 772

- [ Innovation Management ](https://qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

- Titolo per video: QUALITY MANAGER: scopri la FORMULA DEL CAMBIAMENTO
- Link video youtube orizzontale: [https://www.youtube.com/watch?v=GwLrRp\_-AGQ](https://www.youtube.com/watch?v=GwLrRp_-AGQ)

C’è una famosa citazione di Albert Einstein che più o meno recita così:

“*Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose. Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi*”

Bisogna cambiare!

Continua a leggere per scoprire qual è la formula del cambiamento!

## I problemi dei Quality Manager e non solo

Molti Quality Manager trovano difficoltà nel proprio lavoro a causa dei problemi più disparati.

Al primo posto ci mettiamo la direzione, che non crede nell’importanza del Sistema Qualità (è un bel problema… ma se è anche il tuo sei in buona compagnia)

Poi inseriamo i colleghi, che sono bravissimi esecutori. Bravissimi nel “fare”, ma che non hanno idea di cosa significhi “pianificare”, che controvoglia “controllano” e con cui non è possibile neanche parlare di “riesaminare”...

In 30 anni di lavoro nel mondo dei Sistemi di Gestione in tantissime PMI pensiamo di averne viste veramente di tutti i colori. Abbiamo conosciuto e supportato decine e decine di Quality Manager che si sentivano soli nel governare la nave in balia delle onde.

Chi si occupa di Sistemi di Gestione probabilmente dovrebbe farsi un piccolo esame di coscienza: quante volte pretendiamo che gli altri facciano, che gli altri capiscano, che gli altri cambino?

Tendiamo a partire dal presupposto che NOI sappiamo dove occorre andare e gli altri ci debbano seguire.

Non ce l’abbiamo con te, ma anche se siamo sicuri che stai facendo un ottimo lavoro, vale la pena che ci fermiamo un attimo a riflettere sul tema di questo articolo.

## Quality Manager come motore del cambiamento in azienda

Per ragionare insieme su questo tema dobbiamo prima capire una cosa importante, che non ci stanchiamo di ripetere.

**Sistema Qualità significa cambiamento!**

Il miglioramento continuo è una metodologia per introdurre innovazione incrementale.

Se segui il nostro canale [Youtube](https://www.youtube.com/user/scopriqsanet), avrai sicuramente già sentito il nostro punto di vista su questo argomento: con gli anni il ruolo di Responsabile Qualità si è evoluto moltissimo, al punto che riteniamo sia diventato qualcosa di diverso, che noi identifichiamo nell’Innovation Manager.

Qualità per innovare: il sistema qualità come motore del cambiamento!

Quello che vogliamo condividere con te, è che qualsiasi strumento digitale, per quanto ben fatto, non può risolvere i problemi di un’azienda.

Qualsiasi metodologia, per quanto testata come efficace, non può cambiare le sorti di un processo.

Sono chiaramente fondamentali, ma affinché le cose funzionino, serve anche che le persone le facciano funzionare.

Di fronte ai limiti dovuti alla carenza di cultura organizzativa e alla resistenza al cambiamento delle persone, per far sì che un’idea diventi un progetto e un progetto riesca a introdurre un reale cambiamento è fondamentale che il Quality Manager disponga di autorevolezza e sviluppi nuove competenze.

Per cambiare le cose bisogna cambiare… e porsi la fatidica domanda: “cosa posso fare io?”

## La formula del cambiamento

Ecco quindi la formula del cambiamento

*C = m\*(a+c)\*A*

Il Cambiamento (*C*) è uguale a metodo (*m*) moltiplicato per le abilità (*a*) più le competenze (*c*), moltiplicate per l’Attitudine (*A*)

Il significato di questa Formula è che puoi avere tutte le abilità e le competenze che ti servono, ma senza un metodo e senza l'impegno necessario per fare quello che serve, il risultato del cambiamento sarà nullo:

- Se non hai metodo, non otterrai cambiamento
- Se non hai attitudine, non otterrai cambiamento

La domanda che devi porti è: sto mettendo in campo l’attitudine che serve?

L’attitudine è la capacità di mettere in campo le competenze per far valere il tuo ruolo ed ottenere l’autorevolezza che devi avere.

**Il cambiamento parte da te!**

Vuoi scoprire quali competenze devi sviluppare per rendere il tuo lavoro più efficace nel coinvolgere i colleghi?

Segui il nostro canale Youtube e se vuoi iniziare ad approfondire subito, corri a vedere la [playlist sul Change Management nei Sistemi Qualità](https://www.youtube.com/playlist?list=PLsZ3PmMpk2Pg_3E8-L5kkqeKEEXtUqTUN).

Buona innovazione!

![Business Intelligence](https://qsa.net/images/blog/business-intelligence-e-roba-da-pmi.png)

## [ Business Intelligence: è roba da PMI? ](https://qsa.net/blog/business-intelligence-e-roba-da-pmi)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 20 Maggio 2025

Visite: 680

- [ Business Intelligence ](https://qsa.net/component/tags/tag/business-intelligence)

Quando si parla di **Business Intelligence**, molti pensano a grandi aziende, a investimenti massicci e a tecnologie complicate. Ma è davvero così? Oggi ti mostreremo che anche una PMI può trarne vantaggio senza stravolgere il proprio modo di lavorare.

Sulla base della nostra esperienza ci sentiamo di dire che tanto più piccola è l’azienda, tanto più l’imprenditore è abituato a lavorare secondo il proprio istinto.

Ma siamo sicuri che non si può fare proprio nulla per migliorare la situazione?

Se vuoi scoprire due soluzioni adatte alla tua PMI continua a leggere!

## I problemi dell’affidarsi all’istinto

[Deming](https://www.qualitiamo.com/guru/deming/introduzione.html) non sarebbe d’accordo, ma è sicuramente vero che la dimensione media di un’impresa Italiana consente all’imprenditore o alla direzione, di permettersi il lusso di seguire tutto in prima persona mantenendo la centralità del controllo e delle decisioni.

Siamo agli antipodi di un processo di delega e controllo con un rovescio della medaglia molto pericoloso:

1. l’imprenditore è insostituibile e diventa schiavo della propria azienda: le *vecchie generazioni* vivevano per questo. Con la velocità del business di oggi molti finiscono in burn out per questo motivo
2. diminuisce il valore dell’azienda, in quanto la sua capacità di competere è frutto del solo *intuitu personae*: una locuzione che nel contesto imprenditoriale sottolinea che il successo o la natura stessa del business è strettamente legato alla persona di riferimento
3. non si prepara l’azienda al ricambio generazionale o se vogliamo dirlo con le parole della norma al suo *successo durevole*.

Abbiamo visto quanto possa costare affidarsi solo all’intuito. Scendiamo nel pratico e **scopriamo cos’è davvero la Business Intelligence e come può aiutarci**.

## Cos’è la Business Intelligence e come può aiutarci

Avere la Business Intelligence è come mettere gli occhiali ad un’azienda: i risultati non cambiano, ma è possibile vederli molto meglio.

- La Business Intelligence o BI è lo strumento che permette a tutti in azienda di vedere chiaramente dove ci si trova, cosa sta accadendo e dove conviene andare, trasformando i dati in decisioni concrete: un cruscotto digitale che guida l’imprenditore e i singoli responsabili nelle scelte quotidiane.
- E’ un sistema strutturato di raccolta, analisi e visualizzazione dei dati aziendali. Se integrato con i Sistemi di Gestione a norme ISO, migliora la capacità di monitorare i processi, le loro prestazioni e pianificare azioni correttive e di miglioramento.
- Più che fare report è passare da intuire a sapere, da reagire a prevedere, trasformando l'informazione in vantaggio competitivo.
- La Business Intelligence si integra perfettamente in un approccio “Risk based thinking” in quanto è in grado di veicolare informazioni di valore per sviluppare azioni per affrontare rischi e opportunità basate su dati oggettivi.

## Quali sono gli strumenti di Business Intelligence?

Quando parliamo di Business Intelligence stiamo parlando di Software.

Per avere una buona analisi di mercato, il suggerimento è di chiedere direttamente a chi fa questo lavoro: Gardner predispone i suoi “*Magic Quadrant*” in cui confronta i Leader del mercato con gli sfidanti, offrendo una panoramica che include i prodotti di Nicchia e i “*Visionari*”.

Limitandosi agli strumenti Leader, ci sono due soluzioni che partono con piani gratuiti e sono per questo molto interessanti per tutte le piccole e medie imprese che devono investire nello strutturare un sistema di reporting, più che in licenze software.

Ci riferiamo a **Microsoft Power BI** e a **Google Looker Studio**.

**Microsoft Power BI** → “Perfetto per chi usa Excel e database locali (ad es. ERP interni). Ha una curva di apprendimento più ripida ma offre analisi avanzate.”

**Looker Studio (ex Google Data Studio)** → “Super intuitivo, ideale se i dati sono su piattaforme online, come Digitaliso, e permette di condividere report con un link in modo semplicissimo.” 
In QSA.net lavoriamo tantissimo con Looker Studio in quanto i dati li raccogliamo in modo nativo nel cloud.

## Cosa puoi ottenere?

Questo tipo di strumenti permette di ottenere cruscotti adattabili ai diversi ruoli aziendali, offrendo indicatori direzionali, di processo e di prestazione.

Volendosi lasciare ispirare dai migliori, ecco a cosa si può puntare. Questo è un esempio di un sistema di Business Intelligence multilivello, visto dal vivo in un monitor touch da 85 pollici presente all’ingresso della produzione in uno stabilimento di un famoso brand Giapponese.

![](https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXcLW6FLdNwY05CKvOZreN8Ssyid0vNW4ViU4JtSG1B2xDgfQr-rT96fRin3_GTJdGVVGkXIYgH8m94rwnUzXSWW5V4J0dgnKb6FpbJo7zwFNP9cfC0Z7yUB17KBSQsdvmN5tGPGCw?key=6IswuSSJ7g3I1clrTyhamQ)

Se vuoi scoprire quale strumento di Business Intelligence fa più al caso tuo, contattami per una chiacchierata o guarda il webinar che trovi in descrizione.

Buona innovazione a tutti!

![Cambiamento](https://qsa.net/images/blog/introdurre-il-cambiamento.png)

## [ Introdurre il cambiamento: metodo e atteggiamento ](https://qsa.net/blog/introdurre-il-cambiamento-metodo-e-atteggiamento)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 10 Aprile 2025

Visite: 855

- [ Normative ISO ](https://qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)
- [ Innovation Management ](https://qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

Come Responsabile Qualità hai un compito molto impegnativo: portare i principi della qualità e far sì che il miglioramento continuo permei l’Organizzazione.

Quello di cui vogliamo parlarti oggi, siamo quasi sicuri che ti sembrerà strano: abbiamo pensato di condividere con te quanto sia importante conoscere come far comprare le proprie idee.

Ti starai già domandando cosa c'entra con il tuo lavoro… seguici che te lo spieghiamo.

Ci sono due concetti che vogliamo sviluppare intorno al processo di introduzione del cambiamento e possiamo riassumere in due parole: **metodo** e **atteggiamento**.

## Metodo per il cambiamento

In merito al metodo riteniamo che sia importante conoscere il modello rappresentato nella [ISO 56002](https://www.bureauveritas.it/needs/iso-56002-innovation-management), la linea guida per i Sistemi di Gestione dell’innovazione.

Il modello schematizza le fasi e le relative interazioni attraverso cui si trasforma un’opportunità in una innovazione, un intento in valore

Insomma, ci aiuta a capire **l’importanza ed il ruolo delle idee nel processo di innovazione**.

![](https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXeTm4BjNkTvpX150w_O-7pRk7yM51lvw5W74lxAny57QVmmThY6e2YPk6NubhzL3xPPc32DxuOxVLpXwNZsM-GC8eqd5MIxLl1pM2xmFCINXfNh2u5SyxhtmCMCGojCaxP1poNNeOA0yTgIkd1rzvY?key=n8vA314rgo7PYQOIZwHyGDb1)

Tutto nasce da un’idea: per esempio in un Sistema Qualità il processo di miglioramento può scaturire dall’analisi delle cause che hanno generato una Non Conformità.

L’opportunità di miglioramento dà vita al “concept”, ovvero per continuare l’esempio, dà vita alla proposta di Azione Correttiva

Il concept viene validato, ovvero l’Azione viene pianificata e approvata.

Si da seguito allo sviluppo della soluzione ovvero la realizzazione di quanto pianificato.

Infine si implementa la soluzione. Si attua cioè, quello che l’azione correttiva ha previsto e se ne valuta l’efficacia per verificare che l’innovazione introdotta abbia generato valore.

E’ fondamentale capire che in questo percorso **l’opportunità si trasforma in innovazione solo se l’intento si è trasformato in valore**, nel nostro esempio infatti l’azione correttiva è chiusa positivamente solo se possiamo verificarne l’efficacia.

## Atteggiamento per con-vincere

La seconda parola chiave che abbiamo definito è atteggiamento.

L’atteggiamento deriva da competenze che non hanno nulla a che fare con gli aspetti tecnici bensì con competenze che vengono sviluppate nel mondo della vendita.

E’ importante capire che tutti noi vendiamo, ogni giorno. Vendiamo: le nostre idee, la nostra professionalità, vendiamo a casa, in famiglia, con gli amici, sul lavoro.

Saper vendere è un’arte che ha un impatto fortissimo sul successo personale e sulla soddisfazione personale.

Non fraintendiamo. Per introdurre il cambiamento, così come nella vita non occorre imparare tecniche di vendita.

Quello che stiamo dicendo ha più a che fare con il concetto del *far comprare*, ovvero far sì che **la controparte abbia interesse e voglia seguirti in un progetto di cambiamento che vede anche *suo***.

Il significato di quello che stiamo dicendo è molto più semplice di quanto possa sembrare: il cambiamento parte sì da te, ma per avere successo deve essere **condiviso**. E affinché sia condiviso occorre *con-vincere*, ovvero vincere insieme.

Far comprare si traduce in un processo in cui si parte dalla fiducia, si passa dall’ascolto, dalla co-progettazione di soluzioni, il tutto attraverso un percorso che devi guidare e mantenere sempre condiviso.

Non basta una buona idea per introdurre il cambiamento!

Non bastano le competenze tecniche, occorre lavorare su nuove competenze e lasciarsi contaminare da mondi molto lontani da quelli che conosci.

Buona innovazione!

![Premio America Innovazione](https://qsa.net/images/blog/QSA.net%20premiata%20alla%20Camera%20dei%20deputati%20fra%20le%20migliori%20300%20PMI%20Innovative%20dItalia.png)

## [ QSA.net premiata alla Camera dei deputati fra le migliori 300 PMI Innovative d'Italia ](https://qsa.net/blog/qsa-net-premiata-alla-camera-dei-deputati-fra-le-migliori-300-pmi-innovative-ditalia)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 08 Aprile 2025

Visite: 1059

- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)

Il 7 Aprile 2025 QSA.net Srl è stata premiata presso la **Camera dei Deputati** a Roma fra le **migliori 300 PMI Innovative in Italia**.

QSA.net è stata selezionata fra le oltre 14000 PMI Innovative presenti nella sezione speciale delle Camere di Commercio sulla base di diversi parametri indicativi dei valori e dei potenziali di competitività e di investimenti innovativi delle startup e PMI.

A ritirare il premio era presente per **QSA.net** il CEO Dott. Caccia insieme con la proprietà Avv. Dott.ssa Panarello.

![](https://qsa.net/images/ConsegnaPremio.jpg) ![](https://qsa.net/images/Attestato.jpg)

Il premio è promosso dalla Fondazione Italia USA che gestisce il prestigioso Premio America, il Premio America Giovani e il premio America Innovazione.

Come recita il sito istituzionale, il [Premio America Innovazione](https://masteritaliausa.org/premio-america-innovazione/) è un riconoscimento per gli innovatori e le innovatrici artefici delle migliori startup e PMI innovative italiane, che vuole valorizzare ogni anno 300 talenti imprenditoriali del nostro Paese che hanno ideato e realizzato delle startup e PMI innovative e competitive nel mondo del mercato globale e delle sfide mondiali.

Un riconoscimento di prestigio internazionale, che rappresenta una qualificazione e una “certificazione di qualità” di fronte agli investitori e ai mercati.

![integrazione dei sistemi](https://qsa.net/images/blog/integrare-i-sistemi-di-gestione-con-le-tecnologie-digitali.png)

## [ Integrare i sistemi di gestione con le tecnologie digitali ](https://qsa.net/blog/integrare-i-sistemi-di-gestione-con-le-tecnologie-digitali)

Dettagli

Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 25 Marzo 2025

Visite: 826

- [ Innovation Management ](https://qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)
- [ Intelligenza Artificiale ](https://qsa.net/component/tags/tag/intelligenza-artificiale)

Le norme ISO sono cruciali per le piccole e medie imprese in quanto stabiliscono un framework riconosciuto a livello internazionale per il miglioramento continuo e la gestione della qualità.

La vera sfida di ogni imprenditore, oggi, non è mantenere una certificazione ISO 9001, bensì trarne il massimo beneficio al fine di garantire il successo durevole dell’organizzazione.

In un'era in cui la digitalizzazione sta trasformando ogni aspetto del business, **integrare tecnologie avanzate nei sistemi di gestione non è più un'opzione, ma una necessità**.

Come queste tecnologie stanno diventando essenziali per rimanere competitivi?

## Intelligenza Artificiale

L’intelligenza Artificiale in una piccola e media impresa offre tantissimi campi di applicazione ed è in grado di rivoluzionare la gestione dei processi aziendali portando **maggiore efficienza, maggiore precisione e più informazioni**.

Tutti aspetti che incidono in modo significativo sulla Qualità.

Per esempio, uno strumento alla portata di una qualsiasi piccola media azienda come Chat-GPT mette a disposizione della Direzione e dei responsabili un esperto in grado di aiutare a velocizzare la ricerca e l’elaborazione di informazioni in qualsiasi campo.

Oppure, uno strumento appositamente sviluppato come [AMMIRA](https://digitaliso.com/caratteristiche/intelligenza-artificiale/), l’intelligenza artificiale di Digitaliso, è in grado di estrarre dalla tua documentazione tutte le risposte che ti servono basandosi sulle procedure aziendali.

## Integrazione orizzontale e verticale dei dati

L’integrazione orizzontale e verticale dei dati offre l’opportunità di semplificare sia i processi operativi che quelli strategici.

A livello operativo l’utilizzo di appropriate tecnologie digitali permette un flusso di dati che evita ridondanze, limitando i rischi di errore e il tempo di esecuzione delle attività.

A livello strategico l’integrazione dei dati permette di alimentare sistemi di business intelligence, ovvero indicatori e cruscotti automatici, in grado di fornire informazioni sullo stato di salute dei vari processi e aiutare a prendere le giuste decisioni.

Anche in una piccola azienda tutto questo è possibile grazie a strumenti come [AppSheet](https://cloud.google.com/appsheet?hl=it) e [Looker Studio](https://cloud.google.com/looker/docs/studio?hl=it), offerti da Google a costi ridicoli.

Per esempio in [QSA.net](https://qsa.net/servizi) li usiamo giornalmente per aiutare i nostri clienti a raccogliere dati in modo semplice ed efficace per poi rielaborarli sotto forma di cruscotti aggiornati in tempo reale.

## Cloud Computing

Il cloud Computing è una tecnologia che ha iniziato a diffondersi in Italia nel 2010.

Pur non essendo recentissima è stata a lungo rallentata da falsi miti e dallo scetticismo di chi preferiva avere i dati in azienda (fa niente se privi di backup e a rischio compromissione). Il tempo e le evidenze, insieme con una normativa più stringente in materia di sicurezza e protezione, hanno convinto oggi anche i più scettici.

Moltissime piccole imprese utilizzano soluzioni basate sulla tecnologia cloud, anche se sono ancora in molti a non averne compreso appieno tutte le potenzialità.

Ecco degli esempi:

- il mondo del **SaaS** (Software as a Service), che offre soluzioni flessibili e modulari attraverso canoni d’uso in abbonamento, spesso irrisori.
- il mondo **PaaS** (Platform as a service) dove altre tecnologie abilitanti come Big Data e Intelligenza Artificiale possono essere utilizzate a consumo.
- il mondo **IaaS** (Infrastructure as a Service) che permette a chiunque di disporre di soluzioni tecnologiche di altissimo livello, come datacenter ridondanti con connessione ultraveloce e sistemi di sicurezza altrimenti inavvicinabili.

Tutte queste sono soluzioni in grado di aggiungere valore ai processi della tua azienda a livello di business, organizzativo e di marketing.

## Integrare le tecnologie digitali

Migliorando l'efficienza e riducendo gli sprechi, grazie a costi associati al consumo reale, le tecnologie digitali permettono alle PMI di risparmiare risorse significative.

La conformità migliora grazie alla precisione dei dati raccolti e analizzati, permettendo di disporre delle informazioni necessarie per attuare una risposta rapida ai cambiamenti del mercato, diventando un formidabile vantaggio competitivo.

Nonostante i numerosi benefici, l'integrazione delle tecnologie digitali presenta sfide importanti. La prima sfida inizia con la necessità di formare il personale sulle nuove competenze e per questo non basta un partner tecnico che sviluppi software, ma un approccio organizzativo basato sull’uso delle nuove tecnologie.

Vuoi saperne di più? Prenota una call per parlarne, scegli [**QUI**](https://calendly.com/innovationmanager/meet-qsanet) il tuo slot.

![Importanza innovazione](https://qsa.net/images/blog/Innovare%20e%20digitalizzare%20perche%20e%20importante%20articolo.png)

## [ Innovare e digitalizzare: perché è importante ](https://qsa.net/blog/innovare-e-digitalizzare-perche-e-importante)

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Scritto da Giacomo

Categoria: [Blog](https://qsa.net/blog)

Pubblicato: 11 Marzo 2025

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- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)
- [ Innovation Management ](https://qsa.net/component/tags/tag/innovation-management)

- Titolo per video: Digitalizzazione e iso 9001: 3 strategie vincenti per l’innovazione del sistema qualità
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=oM-rWJ5XvRI>

E’ notizia di questi giorni che il mercato del lavoro in Italia è in salute come non lo era da molto tempo. L’occupazione è risalita e pure quella relativa ai giovani under 35 ha il segno positivo (*fonte [ISTAT Gennaio 2025](https://www.istat.it/comunicato-stampa/occupati-e-disoccupati-dati-provvisori-gennaio-2025/)*).

Eppure c’è un dato che ci colpisce. Il livello salariale in Italia è il più basso tra i quattro grandi dell’UE e al di sotto della media Europea (*fonte [Eurostat](https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Earnings_statistics)*).

## Come mai questa discrepanza?

Il motivo principale risiede nel fatto che l’Italia è un Paese manifatturiero che si trova spesso a competere nella fascia più bassa del mercato, dove è il prezzo quello che conta.

In questo contesto, mantenere alta la qualità dei prodotti senza erodere le marginalità è una sfida complessa.

Quando è il prezzo a guidare l'offerta, le aziende possono migliorare le marginalità solo aumentando la produttività o riducendo i costi. Tuttavia, una strategia basata esclusivamente sulla riduzione dei costi, spesso concentrata sulla manodopera, porta inevitabilmente a un contenimento degli stipendi, che rimangono bassi e poco competitivi.

E allora come si può uscire da questa situazione?

## Innovare e digitalizzare come soluzione

Una soluzione sostenibile è quella di adottare una strategia di posizionamento che miri a spostarsi verso una fascia di mercato più alta, puntando sull'innovazione, sulla digitalizzazione e sul miglioramento continuo della produttività.

Le politiche europee Industria 4.0 ora Industria 5.0, il PNRR, sono strumenti finanziari messi a disposizione dei Paesi, e delle aziende, per attuare questa trasformazione.

Nonostante tutti gli sforzi profusi negli ultimi anni l'Italia si trova tutt’ora all'ultimo posto tra i grandi Paesi europei nell'[indice DESI](https://qsa.net/blog/levoluzione-della-digitalizzazione-in-italia-sfide-e-opportunita-per-le-pmi) (Digital Economy and Society Index), che misura il livello di digitalizzazione dell'economia e della società. Questa posizione dipende in particolare dalle carenze nelle competenze digitali e dalla limitata integrazione delle tecnologie digitali nel business.

Ma è proprio nelle sfide più difficili che si trovano le opportunità più grandi. Le imprese italiane hanno davanti agli occhi una chiara via d'uscita: innovare i processi e digitalizzare le attività per migliorare l'efficienza, la produttività e la competitività.

## Iniziare il cambiamento con dei piccoli passi

Non è semplice trasformare un intero sistema-paese, ma ogni cambiamento significativo parte da piccoli passi. Ogni imprenditore, manager e lavoratore può contribuire a questa rivoluzione, adottando nuove tecnologie, investendo nella formazione continua e sviluppando una mentalità orientata al miglioramento.

Il futuro si costruisce giorno per giorno, passo dopo passo, con determinazione e visione. L'Italia ha tutte le potenzialità per risalire la classifica dell'innovazione e tornare a essere un punto di riferimento per qualità, efficienza e capacità di adattamento ai cambiamenti del mercato globale. Gli [strumenti ](https://digitaliso.com/blog/quali-strumenti-offrono-i-sistemi-di-gestione-per-attuare-il-miglioramento-continuo/)ci sono, anche per le PMI.

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![ESG e CSRD](https://qsa.net/images/blog/sostenibilita-esg-e-csrd-un-quadro-completo-per-le-aziende.png)

## [ Sostenibilità, ESG e CSRD: Un Quadro Completo per le Aziende ](https://qsa.net/blog/sostenibilita-esg-e-csrd-un-quadro-completo-per-le-aziende)

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Pubblicato: 18 Febbraio 2025

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- [ News ](https://qsa.net/component/tags/tag/news)
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- Titolo per video: Sostenibilità Aziendale: Le Sigle Da Conoscere Assolutamente!
- Link video youtube orizzontale: <https://www.youtube.com/watch?v=CU6wvXhjPZs>

Nel contesto odierno, le aziende di ogni dimensione e settore sono chiamate a confrontarsi con i temi della Sostenibilità. Questo articolo esplora i principali temi legati alla sostenibilità conosciuti anche con l’acronimo di “**ESG**” (Environment, Social, Governance) e agli obblighi derivanti dall’entrata in vigore della recente “**CSRD**” (Corporate Sustainability Reporting Directive), delineando un quadro più chiaro possibile per orientarsi in questo panorama così complesso.

## Cosa Significa Sostenibilità?

Essere sostenibili non riguarda solo l’adozione di pratiche “ecologiche”: implica l’integrazione di una vera e propria cultura all’interno dell’azienda che si traduce in un impegno costante nelle tre direttrici principali della sostenibilità: gli **impatti ambientali, quelli sociali e quelli di governance**. 
L’obiettivo è quello di rendere misurabili e rendicontabili tutti gli aspetti del business di un’impresa (quindi non più solo quelli “economici”) per dimostrare il proprio impatto positivo al progresso dell’intera collettività.

## Il Contesto Normativo: Da SFDR a CSRD

A livello europeo, il percorso verso la sostenibilità ha avuto un’accelerazione, non senza difficoltà, a partire dal 2021 con l’introduzione della SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation), una normativa concepita per poter definire la “sostenibilità” degli investimenti finanziari attraverso il monitoraggio dell’impatto su obiettivi ambientali e sociali.

Successivamente, con la CSRD, è stato fatto un ulteriore passo avanti, i cui effetti iniziano ad essere sotto gli occhi di tutti. La direttiva impone infatti alle “grandi aziende” di redigere un **bilancio di sostenibilità**, obbligatorio a partire dal 2025 (con rendicontazione effettiva nel 2026). Le aziende coinvolte sono quelle che soddisfano almeno due dei seguenti criteri:

- Più di 250 dipendenti.
- Un fatturato superiore ai 50 milioni di euro.
- Un totale attivo superiore ai 25 milioni di euro.

La normativa prevede l’estensione della sua applicabilità anche a PMI quotate, istituti creditizi di dimensioni ridotte e compagnie assicurative a partire dal 2026 (con rendicontazione nel 2027), generando una **cascata di obblighi indiretti per i fornitori** e le filiere produttive che investirà progressivamente tutte le imprese Italiane ed Europee.

## L’Impatto Indiretto della CSRD

Ebbene sì, anche le aziende non direttamente soggette alla CSRD saranno coinvolte! E’ l’effetto generato dalle “[catene di fornitura](https://qsa.net/blog/dalla-nis2-alla-esg-e-un-attimo-prestate-attenzione)” derivante dagli obblighi già previsti dalla CSDD (Corporate Sustainable Due Diligence) con attuazione prevista tra il 2027 e il 2029. Nel giro di pochi anni (ma per qualcuno potrebbe essere questione di pochi mesi) saranno i clienti a richiedere dati e informazioni per soddisfare i requisiti di sostenibilità.

Per questo motivo è **indispensabile iniziare oggi a sviluppare una strategia chiara in ambito ESG**.

## ESG: Un Approccio Basato su Doppia Materialità

Per operare con successo nell’ambito ESG, è fondamentale considerare la cosiddetta "doppia materialità":

1. **Impatto aziendale su ambiente, società e governance**: Azioni che riducono l’inquinamento, promuovono la diversità o migliorano il benessere dei dipendenti.
2. **Impatto finanziario delle iniziative di sostenibilità**: Valutazione dei costi e benefici delle scelte sostenibili, garantendo un equilibrio tra investimento e ritorno economico.

## Gli Strumenti per Adottare la Sostenibilità

La transizione verso la sostenibilità richiede un approccio strutturato, che include:

1. **Analisi del contesto e Azioni di miglioramento**: un approccio strutturato al “Risk Management”, come parte della definizione delle strategie aziendali, diventa fondamentale per identificare e gestire rischi e opportunità e prevenire futuri problemi.
2. **Implementazione di policy aziendali**: definizione di linee guida e buone prassi che riflettano gli obiettivi ESG. Su questo tema i Sistemi di Gestione a norme ISO rappresentano una grande opportunità in quanto strumenti pratici e operativi.
3. **Monitoraggio e rendicontazione**: i sistemi di scoring e di rating ESG includono valutazioni sia di tipo qualitativo che di tipo quantitativo. Per tutti questi ultimi quanto prima si iniziano a raccogliere dati e a misurare gli impatti quanto prima è possibile avviare una comunicazione trasparente dei risultati e fornire risposte agli interlocutori.

## La Sostenibilità Come Opportunità

Ecco quindi che adottare un approccio sostenibile non è solo un obbligo normativo, rappresenta una vera e propria opportunità per le aziende attraverso la quale rafforzare la propria posizione competitiva e creare valore nel lungo termine.

Strutturare un approccio ESG consente di **ridurre i rischi**, migliorare le relazioni con gli stakeholder e accedere a nuovi mercati, oggi più che mai, perché esattamente come fu all’inizio degli anni ’90 con gli standard ISO, chi per primo risponde a queste nuove richieste del mercato sarà in grado di anticipare la concorrenza e distinguersi nello scenario competitivo.

Le aziende che investono in questa trasformazione possono guardare al futuro con fiducia, consapevoli di contribuire a un mondo migliore.

![valutazione dei fornitori](https://qsa.net/images/blog/quanto-sono-importanti-i-tuoi-fornitori-per-il-successo-della-tua-azienda.png)

## [ Quanto sono importanti i tuoi fornitori per il successo della tua Azienda? ](https://qsa.net/blog/quanto-sono-importanti-i-tuoi-fornitori-per-il-successo-della-tua-azienda)

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Pubblicato: 04 Febbraio 2025

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- [ Normative ISO ](https://qsa.net/component/tags/tag/normative-iso)
- [ ESG ](https://qsa.net/component/tags/tag/esg)

Le norme ISO si preoccupano da sempre del tema fornitori perché, mutuando un concetto informatico piuttosto noto, se entra spazzatura esce spazzatura!

Se dal punto di vista della Qualità si parla di valutazione dei fornitori, in altri Sistemi di Gestione come Sicurezza e Ambiente si tratta più di verificare aspetti di compliance, il rispetto dei requisiti cogenti e contrattuali.

Ma quali sono le richieste di norma e soprattutto cosa viene richiesto di fare?

## La valutazione dei fornitori per la ISO 9001

La ISO 9001 al punto 8.4.1 chiede di determinare e applicare criteri per la valutazione, selezione, monitoraggio delle prestazioni e la ri-valutazione dei fornitori esterni.

Questa attività rientra in quello che è storicamente noto come processo di qualifica del fornitore che consta di due momenti:

- la prima valutazione finalizzata all’inserimento del fornitore nell’elenco dei fornitori qualificati
- la valutazione periodica, per il suo mantenimento nel tempo.

Questo processo può essere realizzato con modalità anche molto diverse fra loro a seconda del settore, della criticità delle forniture, delle dimensioni dell’azienda.

E’ importante sottolineare che in ogni caso la norma è chiara nel dire che questo processo debba essere attuato solo per i fornitori che possono influenzare il prodotto/servizio di chi acquista. In parole povere, va attuato solo per fornitori critici e non certo per fornitori di prodotti ausiliari senza alcun impatto sui prodotti o i servizi offerti.

## Come valutare i propri fornitori

Ecco come potrebbe essere realizzato un possibile processo di qualifica:

- per prima cosa occorre identificare i prodotti e servizi critici, ovvero in grado di influenzare il prodotto/servizio finale
- occorre quindi identificare i fornitori di questi prodotti/servizi critici
- occorre definire i criteri di valutazione, intesi come un set stabilito di parametri da valutare e i relativi criteri per valutarli
- occorre raccogliere i dati e sviluppare le valutazioni per ciascun fornitore.

E’ importante distinguere fra il questionario di valutazione da inviare al fornitore e la definizione dei parametri di valutazione interni.

Il primo è uno strumento utile soprattutto per nuovi fornitori, allo scopo di raccogliere informazioni preliminari che possono contribuire alla valutazione iniziale.

Diversi sono invece i secondi che stabiliscono i requisiti di una valutazione che può essere effettuata senza alcun coinvolgimento del fornitore.

Esempi di parametri di valutazione interna possono essere la qualità delle forniture, il rispetto dei tempi di consegna, la qualità dell'assistenza, la flessibilità delle consegne, i termini di pagamento.

Questi sono solo alcuni esempi che ovviamente vanno calati all'interno di ogni singola realtà in base alle proprie necessità.

## Valutazione di aspetti di sicurezza e ambientali

Ci sono poi ulteriori esigenze, spesso correlate ad aspetti di sicurezza ed ambientali, oltre che di qualità. Ci riferiamo al possesso di determinati documenti, autorizzazioni o certificazioni in corso di validità.

Un DURC, un’autorizzazione al trasporto o smaltimento dei rifiuti, la qualifica per operazioni di saldatura o per manutenzione di impianti contenenti gas CFC, la sottoscrizione dell'informativa privacy o delle Co.Ge.

Combinare una valutazione mediante parametri e una valutazione mediante il possesso di determinati requisiti completa la visione d'insieme e aiuta a garantire, non solo le richieste di norma, ma la compliance a requisiti cogenti.

![direttive europee sull'ESG](https://qsa.net/images/blog/in-cosa-consiste-lobbligo-della-doppia-materialita-nei-bilanci-a-partire-dal-2026.png)

## [ In cosa consiste l’obbligo della doppia materialità nei Bilanci a partire dal 2026? ](https://qsa.net/blog/in-cosa-consiste-lobbligo-della-doppia-materialita-nei-bilanci-a-partire-dal-2026)

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Pubblicato: 16 Gennaio 2025

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La crescente sensibilità in materia Ambientale e Sociale sta rivoluzionando molti mercati.
Anche la Politica è interessata a questo cambiamento e l’Europa è in prima linea nel perseguire scelte difficili che si trasformano in azioni concrete le quali, a loro volta, comportano cambiamenti repentini. 
Non sta a noi, in questa sede, giudicare quanto queste scelte siano giuste o meno, quello che possiamo fare è aiutare a conoscere gli obblighi a cui, volenti o nolenti, siamo tenuti ad adeguarci e fornire soluzioni efficaci per farlo nel modo migliore.

Fra le azioni intraprese in favore della sostenibilità ambientale e sociale c’è la normativa denominata “**Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)**” basata sugli standard del Global Reporting Initiative (GRI).

Questa normativa prevede che a partire dal 2026 entri in vigore l’obbligo della “**doppia materialità nei bilanci aziendali**” per molte imprese europee. Questo approccio, impone di adottare una rendicontazione aziendale più ampia di quanto abbiamo conosciuto fino ad oggi, che consideri sia gli impatti finanziari, quelli a cui siamo abituati, che gli effetti delle attività aziendali sull’ambiente e sulla società.

Il termine doppia materia significa proprio questo: **da una parte gli aspetti economici, dall’altra gli impatti ambientali e sociali**. Così come siamo abituati a redigere un bilancio finanziario, basato su numeri che vengono raccolti, documentati e certificati sulla base delle transazioni economiche effettuate, dal 2026 le aziende sono chiamate a raccogliere, documentare e certificare i numeri riferiti all’impatto ambientale e sociale, attraverso un bilancio di sostenibilità, con l'obiettivo di migliorare la trasparenza e allineare le imprese alle aspettative del mercato e degli investitori.

In tutto questo ragionamento occorre fare molta attenzione alle tempistiche!
**Il bilancio 2026 si baserà infatti sui numeri raccolti nel 2025**. 
Il tema è pertanto già caldo e se non hai definito uno strumento di rendicontazione potresti presto trovarti in seria difficoltà a fronte di un tema cogente e a rischio di importanti sanzioni. 

Ecco quindi le risposte ad alcune delle domande chiave che occorre farsi per iniziare a comprendere queste importanti novità.

## Cos'è la Doppia Materialità?

Volendo sintetizzare quanto esposto finora, la doppia materialità è un concetto che unisce due prospettive:

1. **La Materialità Finanziaria**: ovvero i temi che influenzano i risultati economico-finanziari di un'azienda;
2. **La Materialità di Sostenibilità**: ovvero gli impatti che l’azienda genera sull’ambiente, sulla società e sui diritti umani, a prescindere dalla loro influenza sulle performance finanziarie.

**La normativa CSRD** impone che le aziende identifichino e rendicontino entrambe le dimensioni, non più solo la prima, garantendo una visione completa e integrata del loro operato.

## Quali sono i riferimenti normativi?

La doppia materialità è stata formalmente introdotta dalla direttiva europea nota con l’acronimo **CSRD**, che sostituirà progressivamente la precedente **Non-Financial Reporting Directive (NFRD)**.
La CSRD è già entrata in vigore nel **2024** per le aziende più grandi e dal **2026** sarà applicata alle piccole e medie imprese quotate. I principali riferimenti normativi includono:

- [**Corporate Sustainability Reporting Directive (EU) 2022/2464**](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN-IT/TXT/?from=EN&uri=CELEX%3A32022L2464): stabilisce gli obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità per le aziende europee.
- [**Standard GRI**](https://www.globalreporting.org/): adottati come base per la definizione dei report.
- **European Sustainability Reporting Standards (ESRS)**: sviluppati dall’[EFRAG](https://www.efrag.org/en) per supportare l'implementazione della CSRD.
- **Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD)**: offre linee guida utili per la rendicontazione del rischio climatico.

## A chi si Applica la Normativa CSRD?

La CSRD riguarda un ampio spettro di aziende, che include:

- **Grandi Imprese**: con più di 250 dipendenti, un fatturato superiore a 40 milioni di euro o un bilancio totale oltre i 20 milioni di euro
- **PMI Quotate**: obbligate a partire dal 2026, con requisiti semplificati.
- **Società Non Europee**: con attività significative nell'UE (fatturato di almeno 150 milioni di euro e una filiale o succursale con oltre 40 milioni di euro di fatturato).

## Qual è l’impatto per Fornitori e Subfornitori?

Anche le aziende non direttamente soggette alla CSRD ne sono influenzate. Le grandi imprese obbligate a rendicontare, infatti, dovranno ottenere informazioni dai loro fornitori per completare i report di sostenibilità. Questo implica che i fornitori e i subfornitori, anche se Piccole e Medie Imprese sono tenute a:

- **Richiesta di Trasparenza**: i fornitori dovranno fornire dati su emissioni, pratiche di sostenibilità e impatti sociali.
- **Adeguamento ai Requisiti**: implementare politiche ESG (Environmental, Social, and Governance) e migliorare la gestione dei propri impatti.

A tale proposito per le PMI è stato predisposto uno specifico [sistema di reporting denominato VSME](https://qsa.net/blog/il-report-di-sostenibilita-per-le-pmi-non-quotate-ha-ora-uno-standard).

## Che collegamento esiste fra il tema della doppia materialità, e quelli della sostenibili e ESG?

La doppia materialità si collega strettamente ai temi della sostenibilità e ai criteri ESG:

- **Ambiente (E)**: rendicontazione degli impatti quali ad esempio le emissioni di CO2, l’utilizzo di risorse naturali, la gestione dei rifiuti e gli impatti sul cambiamento climatico.
- **Società (S)**: rendicontazione delle politiche di diversità e inclusione, condizioni di lavoro, rispetto dei diritti umani.
- **Governance (G)**: trasparenza decisionale, anticorruzione e gestione dei rischi.

Doppia materialità, sostenibilità, ESG sono fattori strategici per il futuro di qualsiasi Azienda.
Sono argomenti centrali per garantire la compliance normativa e ridurre il rischio di sanzioni, per migliorare la reputazione aziendale e per attrarre clienti ed investitori.

## Cosa devo fare per preparare la mia Azienda?

Per affrontare al meglio l'introduzione della doppia materialità, le aziende devono:

1. **Mappare i Rischi e Opportunità**: identificare i temi materiali per entrambe le dimensioni.
2. **Implementare Sistemi di Gestione**: adottare strumenti per raccogliere, analizzare e rendicontare dati ESG.
3. **Coinvolgere la Filiera**: sensibilizzare fornitori e partner sull'importanza della sostenibilità.
4. **Formazione Interna**: aggiornare i responsabili aziendali sui nuovi obblighi.
5. **Collaborare con Esperti**: affidarsi a consulenti e software dedicati alla gestione e alla rendicontazione ESG.

La doppia materialità rappresenta una svolta nella rendicontazione aziendale e promuove un approccio più integrato e responsabile.
Le aziende che per prime sapranno adeguarsi, non solo rispetteranno i nuovi obblighi normativi, potranno anche trarne vantaggio competitivo, migliorando la propria reputazione e attrattività per investitori e stakeholder.

Contattaci subito! Scopri come QSA.net può aiutarti ad introdurre gli strumenti che ti servono per raggiungere i tuoi obiettivi ESG.

![Sistemi di Gestione a norme ISO: problemi e soluzioni](https://qsa.net/images/blog/sistemi-di-gestione-a-norme-iso-problemi-e-soluzioni.png)

## [ Sistemi di Gestione a norme ISO: problemi e soluzioni ](https://qsa.net/blog/sistemi-di-gestione-a-norme-iso-problemi-e-soluzioni)

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Pubblicato: 30 Dicembre 2024

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In chiusura di quest’anno, vogliamo condividere alcune riflessioni sulla base della nostra esperienza e delle centinaia di interviste che abbiamo realizzato a Responsabili di Sistemi di Gestione.

Quali sono i più grandi mal di pancia, i problemi ricorrenti, le sfide che ricorrono più frequentemente nei sistemi di gestione? Come affrontarle?

Sappiamo benissimo che ogni azienda ha le proprie caratteristiche: dimensioni, settore, mercati, area geografica, stile imprenditoriale, le variabili sono tantissime e tutte concorrono a rendere ogni Azienda profondamente differente dall’altra.

In questo, il gruppo di lavoro che ha scritto le ISO, a partire dalla più famosa ISO 9001, è stato bravissimo nel definire requisiti che possono essere applicati in aziende con caratteristiche così diverse.

Eppure, nonostante tutte queste diversità, ci sono alcuni di questi requisiti che pongono le aziende davanti a sfide spesso molto simili fra loro.

Si tratta quasi sempre di sfide associate a requisiti inerenti gli aspetti organizzativi del sistema, che nascono da un approccio metodologico tradizionale.

Quando diciamo approccio metodologico tradizionale ci riferiamo a quelle tecniche nate negli anni ‘90, basate su file word, excel, cartelle condivise, email, che a distanza di trent’anni ancora pervadono il modo di operare, nonostante tutti i cambiamenti intercorsi, sia a livello normativo che di strumenti, metodologie e tecnologie oggi disponibili.

Ecco quindi le 4 sfide maggiormente ricorrenti nell’applicazione dei requisiti dei Sistemi di Gestione delle Piccole e Medie Imprese.

## Gestione documentale

Sembra incredibile a dirsi, ma ancora tantissime aziende gestiscono i documenti in modo manuale. Non ci riferiamo a Piccole Imprese, dove l’assetto documentale è relativamente contenuto… e scarsamente manutenuto…

E’ preoccupante la situazione di Medie Aziende, spesso “pluricertificate” che muovono diverse centinaia di documenti senza nessun tipo di automatismo.

Difficoltà nell’aggiornare la documentazione aziendale, nella distribuzione controllata, nel trovare i documenti.

Trasformano l’utilità di un sistema documentato in un incubo senza fine! Non c’è nulla di peggio di dover perdere tempo nel gestire la forma anziché concentrarsi sulla sostanza!

Le “migliori pratiche” oggi prevedono l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per diffondere la conoscenza organizzativa, altro che cartelle condivise sul disco di rete!

## Gestione delle attività di formazione e addestramento

Una delle sfide più comuni che riscontriamo nelle aziende.

La situazione più tipica è un file per la gestione dei corsi da cui occorre gestire a mano l’aggiornamento delle schede personale, una per ogni persona in azienda.

Un lavoro biblico che non lascia tempo per realizzare la mappatura e la valutazione delle competenze presenti in azienda.

Accanto a blasonate soluzioni dedicate al mondo HR esistono soluzioni in grado di supportare la gestione di mansionari, competenze, schede personale, piani di formazione con un grado di automatismo che include notifiche, promemoria e reporting.

## Gestione delle scadenze

Un’altra sfida comune a molte aziende è la gestione delle scadenze: manutenzioni, tarature, formazione, qualifica dei fornitori, Azioni Correttive e Preventive, Audit…

Avere tutto sotto controllo in modo univoco e organizzato è una sfida epica spesso affrontata con i limiti degli strumenti office e google, come calendar o task che offrono il solo vantaggio di un promemoria. (Molto spesso in realtà non si va oltre una tabella xls senza alcun tipo di notifica!).

La vera soluzione alla gestione delle scadenze consiste nell’automatizzarle, facendo sì che si aggiornino attraverso il processo stesso che le governa. Solo in questo modo si evita di doverne gestire l’aggiornamento manuale! Avere un calendario che ti manda un promemoria per la scadenza di una taratura è comodo (e già meglio di un mero elenco XLS), ma ancora meglio è avere una soluzione che gestisce la registrazione della taratura eseguita e ti aggiorna la scadenza in automatico senza dover fare nulla di più.

## Gestione di Non Conformità, Reclami e Azioni Correttive

Quest’ultima sfida è comune alla stragrande maggioranza delle aziende.

Anche in questo caso la soluzione più comune che viene utilizzata è un foglio excel e quando si è un po’ più bravini un 8D report per ogni evento.

Notifiche, avanzamenti, promemoria, allegati sono tutti gestiti in modo manuale, per non parlare dell’analisi dei dati che, quando si riesce a fare, richiede nottate di lavoro per riorganizzare i dati e tirarne fuori qualche informazione.

Una gestione accurata di Non Conformità e Reclami è fondamentale per garantire il miglioramento dei processi, dei prodotti e dei servizi. Un altro caso in cui l’intelligenza artificiale può essere un aiuto molto importante per risalire all’analisi delle cause.

Se ti ritrovi in queste situazioni sappi che sei in buonissima compagnia!

Ma devi anche sapere che le soluzioni ci sono e sono alla tua portata.

Sei pronto per trasformare ogni sfida in una nuova opportunità?

1. [ Il Report di Sostenibilità per le PMI non quotate ha ora uno standard!](https://qsa.net/blog/il-report-di-sostenibilita-per-le-pmi-non-quotate-ha-ora-uno-standard)
2. [ IAF chiede, ViaSyst risponde! ](https://qsa.net/blog/iaf-chiede-viasyst-risponde)
3. [ ISO 17012, la nuova linea guida per gli Audit da remoto](https://qsa.net/blog/iso-17012-la-nuova-linea-guida-per-gli-audit-da-remoto)
4. [ Dalla NIS2 alla ESG è un attimo: prestate attenzione!](https://qsa.net/blog/dalla-nis2-alla-esg-e-un-attimo-prestate-attenzione)

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